Si è svolta un’insolita parata del Giorno della Vittoria, ieri a Mosca. Potremmo definirla “minimal”, se confrontata rispetto alle precedenti sontuose dimostrazioni muscolari cui la Russia ci ha finora abituati. E come se non bastasse la forma, a suonare strana è anche la sostanza: infatti Putin ha dichiarato di ritenere che la guerra in Ucraina stia per finire, e lo ha detto poche ore dopo aver promesso la vittoria in Ucraina. Che stia diventando bipolare? Anche lui?
Le sue dichiarazioni arrivano poco dopo la parata del 9 maggio, festa nazionale russa che celebra la vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. L’evento ogni anno omaggia i 27 milioni di cittadini sovietici che persero la vita in quella guerra. Quest’anno però, invece dei soliti missili balistici intercontinentali, carri armati e sistemi missilistici che sfilano sul selciato della Piazza Rossa, la Russia ha proiettato soltanto un video dei suoi mezzi militari in azione su maxi-schermi di fronte alle mura del Cremlino.

“Credo che la questione stia per concludersi“, ha detto Putin ai giornalisti a proposito della guerra tra Russia e Ucraina, il conflitto più sanguinoso in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. Ha anche affermato di essere disposto a negoziare nuovi accordi di sicurezza per l’Europa, e che il suo partner negoziale preferito sarebbe l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder.
Eppure poche ore prima aveva dichiarato la sospensione dei colloqui di pace mediati dall’amministrazione Trump. Putin stesso aveva ripetutamente promesso di continuare a combattere fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi di guerra inclusi in quella che definisce “operazione militare speciale”. Aveva anche incolpato i leader occidentali di essere “globalisti”, affermando che, dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, avevano promesso che la NATO non si sarebbe espansa verso Est, ma poi hanno cercato di attirare l’Ucraina nell’orbita dell’Unione Europea.
Le truppe russe combattono in Ucraina da ben oltre quattro anni. Un periodo più lungo di quello in cui le forze sovietiche combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Putin, che governa la Russia come presidente o primo ministro dall’ultimo giorno del 1999, si trova oggi ad affrontare un’ondata di ansia a Mosca per la guerra in Ucraina. Una guerra che ha ucciso finora centinaia di migliaia di persone, ha lasciato vaste aree dell’Ucraina in rovina e ha prosciugato l’economia russa di circa 3 trilioni di dollari. Inoltre, le relazioni tra Russia ed Europa sono peggiori che in qualsiasi altro momento dai tempi più bui della Guerra Fredda.
Le forze russe non sono finora riuscite a conquistare l’intera regione del Donbass, nell’Ucraina orientale, dove le truppe di Kiev sono state respinte fino a una linea di città fortificate. L’avanzata russa ha subito un rallentamento quest’anno, sebbene Mosca controlli poco meno di un quinto del territorio ucraino.
Dopo che Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda di aver violato i cessate il fuoco unilaterali dichiarati nei giorni scorsi, Trump aveva annunciato una tregua da sabato a lunedì. La tregua è stata sostenuta anche dal Cremlino e da Kiev. E le due parti belligeranti hanno anche concordato lo scambio di 1.000 prigionieri.
“Vorrei che finisse. Russia-Ucraina: è la cosa peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale in termini di vite umane. Venticinquemila giovani soldati ogni mese. È una follia“, ha dichiarato Trump ai giornalisti. E ha aggiunto che gli piacerebbe “vedere una lunga estensione” del cessate il fuoco. Finora non ci sono state segnalazioni di violazioni del cessate il fuoco né da parte di Mosca né da parte di Kiev.
Anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha dichiarato la scorsa settimana di ritenere che vi fosse “il potenziale” per un negoziato tra l’UE e la Russia, e per discutere del futuro dell’architettura di sicurezza europea.
Circa la sua disponibilità a dialogare con gli europei, Putin ha svelato di avere una figura di riferimento per intavolare i possibili dialoghi: Schroeder. Ha dichiarato ai giornalisti:
“Personalmente, preferisco l’ex cancelliere della Repubblica Federale di Germania, il signor Schroeder”
Gerhard Fritz Kurt Schröder è stato cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, e la sua carriera politica si è sviluppata all’interno del Partito Socialdemocratico. Il suo ruolo è stato determinante nello sviluppo delle istituzioni comuni Europee. Ma proprio i leader europei hanno ribadito che la Russia deve essere sconfitta in Ucraina, e hanno dipinto Putin come un criminale di guerra e un autocrate che potrebbe un giorno attaccare un membro della NATO se gli fosse permesso di vincere oggi questa guerra. La Russia continua a respingere tali affermazioni, definendole prive di fondamento.
Interrogato direttamente su Zelensky, Putin ha affermato che un incontro col presidente ucraino sarebbe possibile solo dopo aver raggiunto un accordo di pace duraturo.
Le cose si fanno complicate, e bisognerebbe evitare di spostare le cancellerie diplomatiche in psichiatria.

