Matteo Renzi ha fatto una proposta che, noi liberalsocialisti, dovremmo condividere: un terzo nome e un nuovo nome per la creazione del terzo polo riformista. Calenda e Renzi hanno dimostrato ampiamente (da ultimo più Calenda che Renzi) di non sapere unire e senza disponibilità a compromessi che non intacchino i principi fondanti del polo liberal democratico e socialista nessuna nuova cosa nascerà. Invece di una nuova cosa c’è assoluta necessità per evitare che il PD sia attratto nella pessima idea di un fronte comune, come sta accadendo in Francia, che dia a Meloni la guida a vita del governo. Oggi una alternativa di governo occorre, ma non una alternativa che non sia un nuovo ’48, al contrario essa deve includere il centro e la sinistra riformista.
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In Francia si sta andando proprio nella direzione opposta per creare un fronte comune che si opponga sia a Macron che a Le Pen. Una scelta sciagurata che ha obbligato Gluksmann a smarcarsi e che dà sostanzialmente il via libera a Le Pen al governo, quando invece una sinistra con un minimo di cervello farebbe esattamente il contrario. Chiedo pertanto che sia convocata in tempi brevi una assemblea del nostro movimento per discutere il da farsi.
Francesco Ruvinetti

