Ha ragione Gramellini nella sua rubrica sul Corriere. E’ scomparsa la gentilezza. Anche in punto di morte. Anche dopo un crudele doppio omicidio, del quale é accusato un figlio. Il regista Rob Reiner, famoso per il suo “Harry ti presento Selly”, che non é certo il suo film migliore, e stato trovato morto assieme alla moglie, uccisi entrambi a coltellate nella loro abitazione di Los Angeles. Centinaia di telegrammi e di dichiarazioni di solidarietà alla famiglia. Pianto generale da chi li aveva conosciuti e frequentati. E il presidente? Uno sia aspetta che la massima autorità americana si pieghi anch’egli a sentimenti analoghi, al di là della diversa posizione politica del defunto. Niente affatto. Le parole di Trump sono state: “E’ morto uno squilibrato ossessionato dall’odio verso di me”. Il che può voler dire due cose. Che l’odio per Trump é come un veleno che porta alla morte. Chi odia Trump deve dunque stare attento e non faccia esami del sangue inutili, perché quel veleno é mortale. Oppure che il figlio trattenuto o chi altro sia il colpevole ha agito per punire giustamente l’odio che Reiner nutriva per Trump. In ogni caso c’é da rimanere di sasso. Non parliamo di noblesse obblige. Il repubblicano Dom Bacon ha dichiarato che si sarebbe aspettato una frase del genere “da un ubriaco di un bar, ma non dal presidente degli Stati uniti”. Parliamo di un minimo di rispetto per i defunti. Mai prima di ora nessun presidente aveva pronunciato parole, in occasione dell’omicidio di un avversario politico, più fetide e offensive. Mai non aveva mostrato quella sensibilità verso la famiglia che in ogni epoca, anche ai tempi dei romani, o forse fino ai tempi dei barbari, certo ai tempi di Achille ed Ettore, era caratteristica del vivo verso il morto. Con Trump non é più così. Anzi. E’ il morto che deve subire gli insulti del vivo. Soprattutto se il morto non la pensa come lui.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.

