segue da qui Non ci è dato sapere il nome e cognome del giudice che ha ritenuto opportuno rimettere per le strade di Torino una bestia del Bengala che nel giro di nemmeno un’ora ha violentato due donne, una delle quali di soli tredici anni.
A casa sua in Bengala – e sia chiaro che casa sua è il Bengala se viene presentato come “cittadino” del Bengala e si comporta così – è pressoché normale fare quello che si vuole delle donne, in particolare delle bambine. Non passa tanto dalla prima mestruazione al matrimonio in quei posti, appena sono pronte per essere ingravidate vengono portate alla monta, tra combinozzi orditi da amorevoli genitori e sostenuti dalla comunità.
Ora, alla luce di questo, alla luce di casi come Saman (Pakistan, Bengala… non sono la stessa nazione è vero, come non lo sono la Danimarca e la Norvegia…) possibile che ci vengano perforati i timpani e macinate le ovaie dalla violenza e irresponsabilità di questo giudice fenomeno?
Violenza perchè questo giudice con questo provvedimento ha reiterato la violenza fatta a quelle donne, ma non a titolo personale come ha fatto quella bestia, ma nel nome del popolo italiano!! Forse quel giudice nelle sue più intime fantasie sogna anche lui/lei di violentare bambini per ciò ha ritenuto che mostrarsi dispiaciuti sia sufficiente per non stare in carcere.
Mi dici che siccome ha consegnato spontaneamente le registrazioni delle telecamere, ha collaborato e va “graziato”? Ma questo giudice cammina sui piedi o sulle mani? Perché mi sembra proprio che veda il mondo alla rovescia. Non ti grazio perché mi dai i video delle telecamere dove si vede quello che hai fatto, paraculo. Non è un favore che mi fai a darmi quei video, sono un giudice, ho l’autorità per averli. E se nei video è ripreso un reato e finalmente è un caso dove è chiaro chi è colpevole di cosa, senza dubbi, senza Garlasco, senza se e senza ma, tu gli dai un premio invece che fare giustizia?? Delinquente!! Giudice delinquente!!
E’ di questa gente che l’Italia non ha bisogno, si venga pure a dare sempre la colpa ai politici (che comunque è cosa buona e giusta) ma il tessuto sociale è retto da una moltitudine di professioni, non solo dai politici. E se abbiamo disgraziati del genere in posizioni così delicate, si capisce che mandiamo a rotoli l’intera società. Da semplicissima cittadina io proprio non riesco a conciliare il fatto che lo stupro sia un reato e lo stupratore di due donne tra cui una tredicenne sia libero di andare in giro per Torino. Figuriamoci cosa ne concludono i concittadini di quella bestia così come tanti altri la cui educazione sentimentale si muove ancora tra delitto d’onore e lapidazione.
E smettetela di parlare di culture diverse, di rispetto delle differenze: se in Italia il delitto d’onore è stato abrogato nel 1981, gente che ancora concepisce la lapidazione io la chiamo ignorante, non diversamente acculturata. Se in Italia non consideriamo un individuo nelle sue piene possibilità legali prima dei 18 anni d’età, tu non decidi chi sposa a 12 anni. Tu non decidi come ti pare dove lo infili e a chi. Eh… capisco che sia qualcosa, piacerebbe anche a me in questo momento fare lo stesso con quel giudice. Ma non si può.
Siamo qui con gente non illuminata, ma fulminata che lavora nei servizi sociali, nel pubblico… che ha idee geniali tipo organizzare i corsi di cucito e cucina per le donne straniere per aiutarle ad integrarsi (quindi integriamole nella misura in cui restino nel ruolo patriarcale, sia chiaro, non insegniamo loro un lavoro) che sono ovviamente deserti perchè chi vuole integrarsi non si mette in queste realtà di ghettizzazione. Pretendere che conoscano la lingua italiana per poter avere la cittadinanza non è un dispetto, è dare a tutti la possibilità di emanciparsi: ma santo cielo, l’istruzione perchè allora è obbligatoria?? Obbligatorio imbrigliare e indottrinare gli individui fin dalla più tenera età, ma non questi adulti, questi possono pascolare per le strade come meglio pare loro.
Da una parte bambini che vengono “sequestrati” perchè non hanno il bagno in casa e dall’altra bambini che vengono lasciati in contesti in cui stuprare o essere stuprati non è cosa grave. Perchè sono certa come l’oro che questa bestia del Bengala avrà attorno bambini, se non figli, nipoti, cugini, amici… la comunità… Sua, non nostra. Come italiani non possiamo nè dobbiamo stargli attorno, averlo attorno!
Veramente quel giudice sta dicendo a quella bambina di 13 anni che non è poi così grave quello che ha subito? Veramente noi tutti, popolo italiano che quel giudice rappresenta, vogliamo dire a quella bambina di farsene una ragione e non rompere i coglioni? Che quella bambina non osi sognare che il delitto che ha subito venga riscattato, no, non sia mai!! Che si arrangi da sola da qui a tutti gli anni a venire a risolvere quel trauma, non prevediamo nemmeno di aiutarla con un sostegno psicologico visto che non consideriamo nemmeno sia grave quello che è successo. Non parliamo poi di un eventuale indennizzo economico, si sa, si pagano profumatamente solo i delinquenti, non le vittime. Perchè i soldi si prendono a chi li ha e sono i cittadini onesti che di norma lavorano per vivere che qualcosa bene o male l’hanno accumulato. Questo poverino del Bengala è soltanto un semplice commesso di un negozietto, come può risarcire qualcuno di qualcosa? Ma dai su, cerchiamo di capirlo, diamogli anche le bambine per sfogare la sua libido, poverino, diamogli tutto quello che vuole, tanto non capita certo la figlia di quel giudice a far spesa in quel minimarket.
Io chiedo che questo giudice venga licenziato immediatamente per non aver fatto il suo lavoro: non ha applicato la legge (non è libertà di interpretazione, non ha applicato la legge) con gravissime conseguenze. Per il mancato riconoscimento e riscatto della dignità di quelle donne. Per la pericolosità di quell’individuo, lasciandolo andare in giro non ha tutelato la collettività, lo stupro come il furto è un reato noto per la reiterazione. Per aver alimentato quella che il cittadino comune percepisce come discriminazione sociale.
La legge è tale solo per gli onesti che la rispettano. Per tutti gli altri è un giro di roulette russa e quando è 1 proiettile su 6 è più facile che ti vada bene che male.
Ora mi viene un pensiero ancora più stronzo di quanto esposto finora: ma non sarà che… non sarà che… lo prendi, lo metti sotto chiave e in 48 ore lo liberi. Non sarà che… qualcuno ha fatto una telefonata? E’ sempre tutto così tanto trasparente in Italia.
Notizia dello scorso maggio: a Venezia per le elezioni amministrative i candidati bengalesi nelle file PD hanno distribuito volantini scritti in bengalese. Scandalo e vergogna, a mio parere, perché è del filone dei corsi di cucito e cucina per le donne, l’integrazione che ghettizza. Iniziative del genere non possono e non devono far altro che spaventare. Sono arrivata a considerare anche questo, che quel delinquente è in libertà perché qualcuno ha dovuto fare un favore a qualcuno. Insomma, devo darmi una spiegazione, anche se brutta, anche se la peggiore, ma una spiegazione. E’ troppo pesante quello che ha fatto questo giudice davvero troppo pesante, per tutti, non solo per quelle donne e le loro famiglie e cari. Possiamo guardare meglio chi è, chi frequenta… cosa possiamo davvero aspettarci che facciano gli Ispettori mandati da Nordio?
Segue poi


2 commenti
Parole giustissime. Non è chiaro perché l.opinione pubblica non ha scatenato un putiferio. Ci deve essere per forza un disegno dietro a queste decisioni. Mi chiedo quale sia il fine ultimo, chi ci sta dietro e perché. Articolo molto pungente.
Grazie. Non so, ho più interrogativi che risposte. Ad esempio non si è sentito più niente, ho pubblicato questo pezzo il 2 settembre oggi è l’8, si vede che gli Ispettori viaggiano con Trenitalia.