Lui, Tomaso, con una sola emme perché non ama ripetere neppure le consonanti, e poi Montanari, non si capisce chi e cosa rappresenti. Eppure tutti i giornali e le tv lo riprendono, come avvenne per il mitico Sancho Pardi, che almeno i girotondini fingeva di interpretarli. E si rifiutava di parlare troppo per non farli perdere. Tomaso no. Rappresenta solo se stesso, o se steso. Rettore alla Università per stranieri di Siena, che non é la Statale di Milano o la Normale di Pisa, si occupa di tutto e prevalentemente degli altri, ai quali da le sue lezioni di comportamento. Si sente come un vate o una sibilla. Sentenzia, dispone, pretende. Dunque, pur non essendo iscritto né elettore del Pd, ma questo è un merito perché neanche la Schlein lo era prima di diventare segretaria, ha chiesto che questo partito cacci i riformisti e tutti coloro che intendono votare sì al referendum sulla giustizia. O anche che siano solo sospettati di poterlo fare. Dalla odiatissina Pina Picierno, a Graziano Delrio, responsabile di aver firmato una legge specifica sull’antisemitismo, fino a Ceccanti che il sì l’ha pronunciato davvero e a Guerini solo per essere ex renziano. Via tutti. Repulisti. La Schlein non gli ha risposto mandandolo a quel paese. Non può, dati i precedenti. Dovrebbe dire a Tomaso: “Fatti gli affari tuoi che al Pd ci penso io”. Ma potrebbe rispondere: “Apprezzo (o aprezo) il tuo contributo da esterno quale sono stata io prima di presentarmi alle primarie”. Sì perché é notorio che nel Pd i non iscritti contino più degli iscritti, i risultati dei quali alle primarie per l’elezione del segretario contano nulla. Sono i non iscritti a fare la differenza. Anche l’ex presidente della Corte Augusto Barbera voterà sì. Giudice emerito della Consulta e storico esponente della sinistra, che Tomaso pensi di mettere le mani anche su di lui? Dovrebbe essere espulso dalla Corte? O Marco Minniti che, non essendo più iscritto al Pd e compreso nella Fatwa di Tomaso, potrebbe solo essere espulso dalla Calabria in cui abita…
- Associazione socialista liberale
- Cose di provincia
- Dai teatri e altro
- Dal mondo
- Economia e Lavoro
- Il Mondo è Bello perché è Avariato
- Giustizia
- Il Corriere della Pera
- In evidenza
- Istituzioni e territorio
- L’editoriale
- L’occhiodelbue
- Non menare il can che dorme
- Parliamo di noi
- Pillole di cultura
- Politica
- Politique d’abord
- Prampoliniana
- Prima pagina
- Redazione
- Route El Fawari
- Sanita
- Sport in pillole
- Storia socialista
- Suffrangetta
Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.

