di Simona Russo.
Una scelta senza precedenti
L’esclusione è stata definita “ingiusta e arbitraria” dalla Fondazione, che da oltre quattro decenni svolge un ruolo chiave nella conservazione della memoria storica, nella ricerca documentale e nella promozione dei diritti umani. Per un’istituzione riconosciuta a livello nazionale e internazionale, il taglio completo delle risorse rappresenta un precedente che solleva dubbi sui criteri adottati dal Parlamento.
Rischi per archivi, musei e attività educative
Nel comunicato diffuso il 27 novembre, la Fondazione avverte che la mancanza di finanziamenti mette a rischio:
– la continuità dei programmi educativi rivolti a scuole e università,
– la conservazione degli archivi storici e documentali legati al periodo allendista,
– il funzionamento dei musei e delle istituzioni associate,
– le iniziative culturali che da anni fanno parte dell’offerta pubblica.
Reazioni e dibattito politico-culturale
La notizia ha rapidamente alimentato il dibattito sulle priorità culturali del Paese e sul rapporto tra istituzioni della memoria e politica. Diversi analisti sottolineano il peso simbolico della decisione, considerato il ruolo di Allende nella storia cilena e internazionale. Altri osservatori chiedono cautela, in attesa di ulteriori chiarimenti sulle motivazioni precise del Congresso.
L’appello della Fondazione
Nel suo documento ufficiale, la Fundación Salvador Allende invita le autorità a rivedere il provvedimento, sottolineando che il lavoro dell’ente contribuisce direttamente alla tutela della memoria democratica, all’accesso alla cultura e al dibattito pubblico. La Fondazione ribadisce infine il proprio impegno nel preservare e valorizzare l’eredità storica del presidente Salvador Allende.
Il testo del comunicato stampa.
La Fondazione Salvador Allende (FSA) esprime il proprio stupore e disaccordo di fronte alla decisione del Congresso Nazionale di escluderla dal Bilancio dello Stato 2026. La misura non è solo ingiusta, ma anche arbitraria, poiché siamo l’unica fondazione presidenziale esclusa dal finanziamento pubblico.
Per decenni, la Fondazione Salvador Allende ha svolto un lavoro ininterrotto nella promozione della memoria, dell’arte, dei diritti umani e dei valori democratici.
L’eliminazione totale del nostro bilancio compromette seriamente la continuità delle nostre attività, dei programmi educativi, della conservazione degli archivi storici e del funzionamento delle nostre istituzioni associate.
Rispettiamo tutte le normative vigenti e abbiamo sempre presentato le rendicontazioni in modo corretto e puntuale. Offriamo un contributo permanente al patrimonio storico, culturale e democratico del Paese. Pertanto, la decisione risulta incomprensibile.
Rivolgiamo un appello alle autorità affinché riconsiderino questa decisione, comprendendo che il lavoro che svolgiamo non solo tutela una parte fondamentale della storia del Cile, ma contribuisce anche al dibattito pubblico, al rafforzamento della democrazia e all’accesso equo alla cultura.
La Fondazione Salvador Allende riafferma il proprio impegno nei confronti del Paese, della cultura e della democrazia. Continueremo a lavorare per preservare l’eredità dell’ex Presidente Salvador Allende Gossen.

