Dunque giù la maschera. In preda alla più totale confusione identitaria la Schlein mostra con orgoglio la tessera 2024 col volto di Berlinguer. Cioè presenta un partito che é nato dal crollo del comunismo con l’immagine di un segretario comunista e un partito che aderisce al Pse lo uniforma a un leader che metteva il socialismo democratico europeo sullo stesso piano del comunismo sovietico, ipotizzando un’inesistente terza via. Pierluigi Castagnetti si é giustamente irritato protestando anche piuttosto platealmente, ma in fondo cosa si attendeva? Bastava visitare le sezioni del Pd, piene zeppe di foto di Berlinguer e di Nilde Iotti quando non di Ingrao e Togliatti. Che vi sia un filo di continuità e non una rottura tra Pci e Pd era evidente nei sentimenti, sempre rispettabili, ma anche nelle intime convinzioni politiche, della gran parte dei suoi militanti. Se ne dovette accorgere Letta che fu invitato a comportarsi bene perché si chiamava Enrico. La tessera col volto di Berlinguer chiarisce tutto anche a chi non ha voluto capire e i socialisti democratici, riformisti, liberali hanno adesso il compito di chiamare in una nuova casa dei riformisti chi non vuole trasformarsi in berlingueriano. La scelta netta e convincente l’hanno già fatta Renzi e Calenda. Possono tesserarsi i socialisti turatiani e nenniani e poi craxiani, vero Gori, Nannicini e altri, in un partito che ostenta il volto dell’ex segretario del Pci? Possono i cattolici e soprattutto i democristiani, vero Guerini, Castagnetti, Delrio, riscoprirsi berlinguerani alla loro età? Tutto é possibile sia ben chiaro. Ma bisognerebbe percorrere il tratto di strada dell’ex Pci. Occhetto (non Berlinguer che era già morto) gli cambiò nome dopo il crollo del muro di Berlino e fondò il Pds chiedendo e ottenendo l’iscrizione all’Internazionale socialista, poi D’Alema fondò i Diesse accentuando il carattere socialista europeo del partito, infine, con l’unificazione della Margherita, nacque il Pd che più che all’Europa guardava, con Veltroni, all’America. Adesso la Schlein, che pure dice alla Bonino di ispirarsi a suo nonno, socialista autonomista e garantista, riscopre il berlinguerismo saltando a piè pari tutte e tre le fasi del percorso politico del suo partito. Si dirà: ma é solo un’immagine. Sì nel centenario del martirio di Matteotti era forse un’altra l’immagine giusta. O perché Matteotti era socialista non sembrava opportuna?



3 commenti
Berlinguer e la Iotti col socialismo del XX.mo secolo c’entrano poco, ma Renzi e Calenda forse anche di meno.
Per me a questo punto…
E lo dice uno dei firmatari della lettera affinché si creasse un partito unico e non diviso…
Partito Democratico non era il nome… Ed il povero Vittorio Prodi si rivolterebbe nella tomba…
Ed in buona compagnia…
È meglio se si ritornasse all’ Ulivo…
Con due partiti distinti…
Auspicabile poi che quello di sinistra diventi veramente socialista europeo…
Ovvero alla Sanchez…
Pur nel compromesso che giocoforza ha dovuto subire per non fare governare la destra…
Dire che il PD sia comunista…
Non so chi lo veda…
Reggio Emilia ne è un esempio lampante…
Diciamo che la minoranza ex DC…
Ha occupato l’ occupabile…
E se non vengono accontentati…
Ecco che scatta la protesta sui media amici…
Basta ricordare il povero Bersani…
Che aveva stravinto le primarie…
Aveva la maggioranza del Paese in mano…
Ma poi ogni giorno i renziani erano sui media a dire b al posto di a…
E poi dopo la svolta del patto con Vendola…Fu boicottato dagli ex DC … I famosi 40 e rotti che impallinarono Prodi ma che in realtà impallinarono Bersani…
Con quel che ne è conseguito…
E che l’ Italia sta ancora pagando a caro prezzo…
Poi abbiamo i Renzi ed i Calenda…
Eletti con il contributo dei soliti gonzi peones…
E poi usciti a mo’ di cuculi…
Sono rimasti però sulle loro poltrone ben remunerate…
Lasciando però i loro amici…
Finti ex a vigilare e boicottare…
Usciti con grande successo…
Oscillando dal 3 al 4%…
Dopo 6 anni e con casse milionarie…
Grandi politici davvero…
Sulla tessera a Berlinguer…
Il PD è stato criticato dagli elettori perché ex di sinistra…
La Schlein è stata votata perché ritorni ad esserlo…
Infatti ha recuperato ed è oltre il 20%… Quindi i dati le dànno ragione…
Perciò il volto di Berlinguer è un suo ottimo marketing politico…
Il prossimo anno ci sarà altro…
Purtroppo Matteotti non rientra in questo “marketing”…
Perché socialista inteso come PSI…
Purtroppo per gli italiani è sempre sinonimo di faccendieri…
Vedi ora Torino…Ex socialista confluito nel PD… Arrestato…E noto negli ambienti piemontesi…
Partito che passa da succube PD renziano…Con Nencini…
Poi PD della Schlein…
Poi ennesima giravolta con Renzi…
Alle amministrative anche con Calenda…
E mi sembra oltretutto che costoro siano l’ antitesi di un politico come Matteotti tra l’altro…
Non si può chiedere pertanto e purtroppo chiedere alla Schlein di mettere quest’ ultimo sulla tessera di iscrizione del PD…
Accontentiamoci che almeno ci sia sensibilità per ricordarne come si vede la figura…
Ma vale per tutti…
Pseudo riformisti compresi…
Bravo Sel Bue! Analisi seria.