di Giuseppe Maria Toscano
Sull’omicidio di Kirk, che condanniamo qui fermamente (e proviamo imbarazzo nel doverlo fare tanto è scontato, ma lo facciamo lo stesso per evitare che qualche cerebroleso occupi il proprio tempo a criticarci per non averlo fatto), non è mancata la reazione da parte della destra e del centrodestra e, tra queste file, in primis quelle della Presidente Meloni, e quella del Generale Vannacci. Tutti e due, come al solito, strumentalizzano. Tutti e due giocano un gioco rischioso: addossano, al mondo della sinistra, il monopolio della violenza. Lo fanno in cattiva fede. Mentono e sanno di mentire, ovviamente. Così come gli elettori credono o forse sanno e vogliono credere a una falsità, in ragione di una mispercezione della realtà che è tipica delle masse che partecipano o credono assieme a qualche cosa. O per cattiva Fede, o per ignoranza, o per bias di conferma, comunque credono. Il risultato, come al solito mette a posto tutti ed è conveniente dal punto di vista elettorale, ma appunto, pericolosissimo a livello sociale. Quasi una bomba pronta a esplodere: polarizzazione tra due fronti, paura nei confronti delle minoranze e in generale di ciò che è diverso rispetto allo standard. Quali sono state nel tempo le conseguenze di questo tipo di strategia, lo sappiamo bene. Questa radicalizzazione tra due fronti o in generale tra fronti particolarmente divisi, nella storia, ha sempre portato a climax ascendenti di violenza e di divisione sociale. È pertanto un gioco incosciente e rischioso, Un gioco che porterà semplicemente ad altra violenza e divisione, e Meloni e Vannacci lo sanno bene. Così come sanno bene, ripetiamo, di dire grandi falsità. Perché, se volessimo concentrarci sul merito dell’affermazione principale, ovvero quella secondo la quale è la sinistra l’origine delle violenze che imperversano e in questo paese, e in generale nel mondo occidentale, dovremmo ricordare a Vannacci e a sua eccellenza la presidente del consiglio quanti episodi sono invece avvenuti negli anni passati, rispetto ai quali costoro sono stati in silenzio e che sono stati causati da chi di certo non apparteneva al mondo della sinistra. Dov’erano, per esempio, Meloni e Vannacci, quando è stata uccisa la deputata democratica Melissa Horthman? Dov’erano, per esempio, quando un poliziotto bianco ha ammazzato George Floyd? Dove sono, per esempio, quando la guardia costiera Libica respinge i migranti in balia del mare mandando a farsi benedire sia l’umanità sia il diritto internazionale? Dov’erano quando la stessa ha sparato sulla Ocean Viking? Come riporta un articolo interessante dell’Espresso di poche settimane fa, “secondo i calcoli dell’Anti-Defamation League, negli ultimi dieci anni il 76% degli omicidi politici è stato commesso da esponenti di destra”, e sono tanti gli studi di organi indipendenti che confermano questi dato. Ora: anche questi dati sono forse il frutto di un complotto ordito dalla sinistra, o forse, più probabilmente, la vostra morale si attiva solo quando a morire non è un nero? Intanto il Paese è polarizzato, imbruttito, sempre meno umano.

