Dunque la principessa Kate Middleton ha voluto visitare Reggio Emilia perché ci sono gli asili più belli del mondo. Qui ha sede Reggio children, un’organizzazione che é punto di riferimento per i pedagogisti di tutto il mondo. E giornali e televisioni hanno voluto giustamente ricordare quanti, nel dopoguerra, si sono spesi per creare una realtà all’avanguardia per qualità e metodi pedagogici seguiti. Tra questi, innanzitutto Loris Malaguzzi, per anni direttore della rete di asili, ma anche il sindaco Bonazzi che aprì nei primi anni sessanta il primo asilo nido e Antonella Spaggiari che sistemò questo grande patrimonio in un centro di documentazione e di accoglienza. Peccato che non siano stati ricordati quanti questo sistema hanno fondato, creando una rete di scuole e di servizi unici per l’epoca. E cioè il sindaco socialista Luigi Roversi che nel 1912 fondò il primo asilo e poi presentò un progetto per estenderne la presenza a tutte le ville del forese e Giuseppe Soglia, direttore didattico, le scuole comunali erano allora di competenza comunale, che istituì il Patronato scolastico, per la gratuità dei testi per i bambini poveri, il doposcuola e tante innovazioni per il sistema educativo, nonché completò la costruzione delle scuole elementari in ogni frazione. Roversi morì di polmonite, nel 1917, e Giovanni Zibordi tenne una commemorazione commovente in sala del Tricolore ricordando che la polmonite che l’aveva vinto la contrasse mentre con un furgone scoperto cercava in montagna legna per riscaldare le scuole e i suoi bimbi. Eroe tragico, Roversi era stato anche il sindaco delle municipalizzazioni, delle case popolari, della laicità della scuola e dell’ospedale. Un socialista riformista allievo di Camillo Prampolini, di cui Reggio non ha celebrato neppure il centenario. In un clima di indifferenza e di ignoranza preoccupanti.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


1 commento
Oltre alle “dimenticanze” citate dal Direttore, io credo che potesse esservi lo spazio, e l’occasione (giacché le Scuole d’Infanzia sono state al centro dell’attenzione nelle due giornate) per ricordare anche l’Asilo Manodori, ospitato presso Palazzo da Mosto, e che appartiene di fatto alla storia cittadina avendo operato per decenni, a partire da quelli di fine Ottocento per quanto mi risulta, così da configurarsi quale prezioso aiuto a molte famiglie reggiane (o almeno, salvo mie possibili sviste, non mi sembra ne sia stata fatta menzione durante il soggiorno reggiano della Principessa).
Paolo Bolognesi 16.05.2026