Attentato a Mosca, oltre 60 morti e 145 feriti, tra essi anche dei bambini.
Un gruppo di uomini armati, in tenuta mimetica, ha fatto irruzione nella Crocus City Hall, una grande sala da concerti che contiene 6.000 spettatori, (ieri sera sold-out per un concerto di una band rock russa) e ha aperto il fuoco senza pietà sugli spettatori.
Dopo gli assalitori, prima di darsi alla fuga, hanno lanciato anche granate o bottiglie incendiarie che hanno esteso il fuoco prima al tetto e poi all’intero edificio che si è trasformato in un rogo.
Una parte del tetto, divorata dalle fiamme, è crollata ma poi l’incendio è stato messo sotto controllo.
Attorno al teatro c’è stato, per tutta la notte, un continuo arrivo di ambulanze.
I sanitari hanno cercato di soccorrere i feriti nel più breve tempo possibile, mentre i vigili del fuoco portavano in salvo le persone che si erano riversate sul tetto per sfuggire agli spari e poi alle fiamme.
Nel parcheggio del Crocus City Hall è stata trovata anche un’auto imbottita di esplosivo, portata lì dal commando.
Il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime è gravissimo.
È caccia ai 5 uomini del commando, anche se dalle immagini circolate si è visto un arresto, confermato dalle forze speciali.
Il presidente russo Vladimir Putin è stato immediatamente informato, mentre veniva convocato il Consiglio di sicurezza nazionale.
L’Isis, con un comunicato su Tik Tok, ha rivendicato l’attentato.
Washington aveva avvertito Mosca del rischio attacchi dello Stato islamico, mentre Kiev ha dichiarato la sua totale estraneità.
In Russia tutti gli eventi pubblici sono stati annullati mentre il Il Comitato investigativo russo ha aperto un’indagine per terrorismo.
L’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca, lo scorso 7 marzo, aveva diffuso un “alert” nel quale segnalava il rischiok nei giorni successivi, di attacchi terroristici nella capitale russa.
In un comunicato si diceva che “L’ambasciata sta seguendo dei rapporti in cui si parla di estremisti con piani imminenti per colpire grandi assembramenti di persone a Mosca, inclusi i concerti”.
E anche l’ambasciata britannica a Mosca aveva, in seguito, diffuso una notizia simile.
Dopo l’allarme Usa, anche il ministero degli Esteri italiano aveva ribadito le raccomandazioni già in vigore da tempo, tornando così a “suggerire” ai connazionali presenti a Mosca di “continuare ad evitare, nelle prossime settimane, ogni forma di assembramento nella capitale, ivi inclusa la partecipazione ad eventi culturali con una grossa affluenza di pubblico.”
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Vice Direttore. Nato nel 1956, studi classici e poi laurea in giurisprudenza, oggi è avvocato nella sua città, patria di Ovidio e Capograssi: Sulmona. Da bambino, al seguito del padre ingegnere, ha vissuto, dall’età di 6 sino ai 12 anni, in Africa, tra Senegal, Congo, Ruanda, Burundi, rimanendo anche coinvolto nelle drammatiche vicende della rivolta del Kivu del 1967. Da pochissimi anni ha iniziato a cimentarsi nell’arte della letteratura e ha già pubblicato quattro romanzi: “La Foglia d’autunno”, “L’ombra dell’ultimo manto” "I leoni siamo noi" (a quattro mani con la giornalista Francesca Di Giuseppe) e "Virgilia". Quest'ultimo vincitore del premio letterario internazionale Ovidio edizione del 2024. Giornalista pubblicista è anche opinionista del Riformista, di Mondoperaio, del Nuovo Giornale Nazionale. Impegnato in politica è attualmente membro del movimento Socialista Liberale.

