L’ANPI di Viareggio esprime piena vicinanza a Guido Viero, destinatario di un provvedimento di allontanamento
di tre anni dal Comune di Pietrasanta, soltanto per aver gridato “Palestina libera, governo complice” durante un’iniziativa pubblica alla presenza del Ministro Salvini.
Consideriamo questa misura sproporzionata e preoccupante. La libertà di esprimere il proprio dissenso, anche con toni decisi e critici, è parte integrante della vita democratica e non può essere ridotta a questione di ordine pubblico. La Costituzione italiana garantisce a tutte e tutti il diritto di manifestare opinioni, soprattutto quando esse risultano scomode o contrarie al potere.
Guido Viero, da anni impegnato nel Forum per la Pace della Versilia, ha sempre condotto battaglie civili con passione e coerenza. Trattarlo come una minaccia significa stravolgere il senso del suo impegno, che è invece testimonianza di dedizione ai valori della pace e della convivenza civile.
Chiediamo che si torni al dialogo, che si scelga la via dell’ascolto piuttosto che quella dell’esclusione. Decisioni così drastiche devono essere riviste alla luce del principio di proporzionalità e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali garantiti a ogni cittadino e cittadina.
Rinnoviamo quindi la nostra solidarietà a Guido Viero e ribadiamo con forza che una democrazia matura si fonda sul confronto, non sulla repressione.
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Viareggio

