Non sarà solo l’ICE a scatenare da noi le giuste polemiche perché, sull’affaire Olimpiadi Milano – Cortina, irrompe un’altra notizia da restare a bocca aperta.
Da un paio di giorni infatti circolano per Milano dei bestioni che fanno voltare la testa a tutti.
Non si tratta di elefanti del circo Barnum in giro propagandistico.
Si tratta di macchine, anzi di Suv.
Sono i Suv Nissan Patrol V8 con sistemi di sorveglianza e blindati tattici Stark Raider Ltav con protezione balistica
FB7.
I veicoli, in gran parte con livrea mimetica, rientrano in due famiglie operative: pattugliamento su strada e intervento con mezzi protetti.
Cazzarola direte voi, dalle parti del Viminale fanno le cose in grande.
E invece no.
Non è roba nostrana, non è un “orecchio di elefante” come dicono dalle parti di San Siro guardando la cotoletta.
‘Sto popo di roba appartiene nientepopodimenoche alla Internal Security Force, nota localmente come Lekhwiya.
Urca, e che roba è?
Ve lo dico subito. Sono del Qatar.
È la Qatar’s Internal Security Force che ha inviato mezzi e uomini destinati ad affiancare le attività di prevenzione e controllo in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina per il presidio del territorio.
Per gli appassionati di motori sono Suv basati sull’ultima generazione del Nissan Patrol, allestiti per il pattugliamento anche in aree non asfaltate. La scheda tecnica parla di un motore V8 benzina 5,6 litri da 400 Cv e di un sistema di sorveglianza integrato nella barra luminosa sul tetto: un insieme di telecamere sui quattro lati con unità di elaborazione, che può consentire (se autorizzato) il riconoscimento facciale e il controllo visivo di arterie fino a 8 corsie in entrambi i sensi.
Accanto ai Suv da pattugliamento è stata inviata anche una componente di mezzi blindati pensati per scenari più critici.
Si tratta dei Raider Ltav (Light Armored Tactical Vehicle) prodotti in Qatar da Stark Motors, veicoli con protezione balistica dichiarata di livello FB7, indicata per resistere a minacce da armi leggere e a parte degli effetti di esplosioni. Secondo la descrizione riportata, il mezzo abbina una carrozzeria blindata a un telaio Dodge Ram 5500 e a un turbodiesel sei cilindri da 6,7 litri per 329 Cv.
Roba all’avanguardia insomma. Manco nel film Starship Troopers c’è tutto questo ben di dio.
Fidandoci di quanto hanno detto dalle parti di Palazzo Chigi, sull’arrivo dell’ICE, ci siamo chiesti quanto sarà nutrita questa delegazione qatariota da dover essere protetta durante i giochi con tutta quella roba tecnologica.
Ci hanno risposto: UNO. Un solo atleta.
Ma che poi in Qatar dove cavolo sciano? Sulle dune?

