di Angioletta Massimino
La libertà è solo un’illusione, poiché da 71 anni subiamo l’occupazione americana su tutta l’Italia, specialmente in Sicilia, perdendo per tale motivo la sovranità sul nostro territorio.
La posizione strategica della Sicilia ci porta a dover affrontare un grave problema, cioè quello che fa vedere la Sicilia come un’isola strategicamente pericolosa per fini bellici, un’isola che serve militarmente agli altri, soprattutto trampolino di lancio per i raid aerei verso la Libia e i Paesi vicini.
È davvero pesante la situazione che si vive in Sicilia, a causa dell’eccessiva proliferazione di installazioni militari statunitensi, diventata fuori controllo, tanto che la Sicilia può essere ormai definita la portaerei americana nel Mediterraneo.
Non posso credere che chi ci ha governato finora, sia a livello del governo nazionale sia regionale, possa essere ancora all’oscuro di quanto accada nell’Isola, pertanto risulta grave, nella sua ambiguità, il silenzio dei vari premier succedutisi nel tempo, dei vari governatori siciliani, nonché del Presidente della Repubblica, il siciliano Sergio Mattarella, sullo stato militare della Sicilia, a cominciare da Sigonella, per poi passare a Niscemi con il MUOS, poi ancora ad Augusta e infine a Trapani, dove avviene un continuo potenziamento delle strutture esistenti, ma in gran segreto.
Sarebbe necessaria una Commissione d’inchiesta, dato che nessuno si domanda perché Sigonella, Augusta e Trapani costituiscano il punto focale di tutte le più importanti esercitazioni terrestri e aeronavali.
Non sappiamo, inoltre, se in queste basi esistano depositi di ordigni atomici, ma è nota la presenza dei droni Global Hawks a Sigonella, dei sottomarini nucleari USA ad Augusta, mentre non è facile sapere l’uso che se ne fa del sistema di comunicazione MUOS dentro la base americana di Niscemi.
Attualmente, in Italia esistono 120 basi americane dichiarate, oltre a 20 basi militari segrete e un certo numero d’insediamenti militari, o semplicemente residenziali, con la presenza di militari USA.
Per quanto riguarda le basi segrete, non si sa ovviamente dove siano, né quali armi e mezzi vi si trovino.
Per tali ragioni ritengo che il problema delle basi e delle loro funzioni dovrebbe essere rimesso in discussione, perché le basi statunitensi in Italia, e soprattutto in Sicilia, costituiscono praticamente una vera e propria occupazione militare con conseguente perdita di sovranità sul nostro territorio.
Diventa sempre più urgente, pertanto, la questione di “rivedere” gli abusivi Trattati bilaterali USA-Italia, ma chi se ne farà carico?


2 commenti
Non ci sono trattati bilaterali. Gli USA hanno le basi che vogliono nei paesi sconfitti nell’ultima guerra mondiale (Germania e Italia in primis).
Le basi USA? In casa ai vinti (Germania e Italia) nazisti e fascisti.