di Luigi Filippo Daniele, Generazione Europa

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è al collasso. La situazione è drammatica: negli ospedali italiani mancano oltre 30.000 medici e 70.000 infermieri, mentre le liste d’attesa si allungano, rendendo sempre più difficile l’accesso alle cure per milioni di cittadini. Quattro milioni di italiani, infatti, non riescono più a curarsi, con un impatto devastante sulla qualità della vita e sulla coesione sociale del nostro Paese.
La responsabilità del Governo
In un momento così critico, ci si aspetterebbe che il Governo metta la sanità pubblica al centro della sua agenda politica. E invece assistiamo all’ennesimo disimpegno: da una parte, cancellano le multe ai No Vax, un segnale profondamente sbagliato nei confronti di chi ha rispettato le regole durante la pandemia; dall’altra, tagliano i fondi alla sanità pubblica, portando il rapporto tra spesa sanitaria e PIL al minimo storico degli ultimi 15 anni: solo il 6,05%.
Le promesse mancate del Ministro Schillaci
Nonostante le rassicurazioni del Ministro Schillaci, nella Legge di Bilancio non c’è nemmeno un euro destinato a nuove assunzioni di medici e infermieri. Il personale sanitario, già stremato dagli anni della pandemia, è costretto a sopperire a carenze sempre più gravi, con turni massacranti e condizioni di lavoro che spingono molti a lasciare il sistema pubblico.
L’alternativa delle opposizioni
Le opposizioni avevano avanzato una proposta concreta: destinare 5,5 miliardi di euro alla sanità pubblica, finanziati attraverso la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Una misura di buon senso, che avrebbe permesso di migliorare i servizi sanitari senza gravare sui cittadini. Eppure, questa proposta è stata respinta dalla maggioranza, dimostrando ancora una volta l’incapacità del Governo di riconoscere le vere priorità del Paese.
Investire nella sanità: una scelta non più rinviabile
Una sanità pubblica di qualità è il pilastro di una società giusta e inclusiva. Non servono tagli, servono investimenti. Investimenti per ridurre le liste d’attesa, per garantire stipendi dignitosi a medici e infermieri, per costruire ospedali moderni e attrezzati, per dare ai cittadini il diritto fondamentale alla salute.
Il Governo Meloni non può continuare a nascondersi. Ignorare questa emergenza significa abbandonare milioni di italiani e compromettere il futuro della nostra sanità pubblica. Come giovani Riformisti, Generazione Europa Liberaldemocratici Bellunesi continuerà a denunciare queste scelte scellerate e a proporre soluzioni concrete, perché crediamo in uno Stato che sia davvero al servizio dei cittadini.
La salute è un diritto, non un privilegio. E va difeso, oggi più che mai.

