“È sconcertante la situazione emersa all’ASL di Messina circa l’assenza dei presidi per disabili gravi. Situazione che getta molte ombre su una sanità siciliana molto malridotta. Con questo tocchiamo livelli bassissimi”.
Questa è la dura presa di posizione del segretario provinciale di Azione, Andrea Ferrara, dopo la denuncia del segretario del Pri Pietro Currò, che in prima persona si è ritrovato impossibilitato a ritirare un presidio sanitario essenziale presso la sede Asp dell’ospedale Mandalari di Messina.
“La situazione aggrava il quadro già complesso di pazienti che dovrebbero invece trovare nella sanità pubblica aiuto e sostegno, e non ulteriori difficoltà da superare praticamente da soli” – continua Ferrara.
Ma ciò che lascia ancora più interdetti è che l’ASL non ha risposte sul quando saranno disponibili tali presidi, né mette in chiaro almeno i nomi dei responsabili cui rivolgersi.
E la denuncia di Ferrara fa una triste panoramica della situazione: “È un problema strutturale che necessità interventi ben più profondi. È cattiva organizzazione del servizio, che necessita cambiamenti strutturali. A ciò si affianca la situazione complessa dei locali di accoglienza dei disabili gravissimi. La logistica sembra quella degli scenari bellici o terremotati.
Ci sono locali provvisori, ambienti di fortuna, con effetto serra proibitivo e quindi caldo asfissiante da sopportare: un incubo per chi è già malato. Questo anche ogni giorno anche a Nizza di Sicilia. C’è assenza totale di organizzazione sia nell’accoglienza sia nell’offerta del servizio finale.
Pazienti che, mentre attendono il loro turno, scritto su foglietto di carta, si sentono male e chiamano il 118. Una cosa intollerabile nel 2025.
Abbiamo una sanità sempre più lontana dai pazienti, e questo non è più tollerabile”.

