Di Alessandro Zambetti
Cosa succede?
L’estrema destra in Europa e negli Stati Uniti è finanziata illegalmente e, spesso indirettamente, da Mosca.
RussiaToday, agenzia multimediatica dello stato russo e l’FSB, l’intelligence russa, lavorano a stretto contatto per manipolare e indebolire il supporto occidentale verso l’Ucraina, conosciamo qualche faccia e qualche politico che probabilmente è sulla paga del Cremlino.
Tuttavia, l’infiltrazione russa nelle nostre democrazie non è iniziata nel 2022, ma nel 2014 quando l’occidente ha sanzionato la Russia per la guerra che conduceva in Donbass contro l’Ucraina.
Le sanzioni alla Russia hanno portato una risposta dal Cremlino sotto forma di propaganda, populismo, omofobia, razzismo, islamofobia, transfobia e scetticismo verso l’Unione Europea che è rappresentata da “elitè bancarie di Bruxells”.
Spero non serva sottolineare che queste persone quando intendono “elité di banchieri” intendono “ebrei”.
L’influenza russa non ha creato questi sentimenti, li ha amplificati e li ha portati alla loro conclusione che ha raggiunto il culmine quando il basso, pelato e rancoroso Vladimir Putin ha deciso di invadere l’Ucraina in quello che è diventato un disastro militare e un bagno di sangue per l’esercito russo e per la popolazione ucraina senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale.
La Russia supportava ogni idea che “avrebbe causato quanto più caos possibile” (cit. anonima impiegato RussiaToday nel regno unito) da Donald Trump, ai movimenti populisti di estrema destra in Europa, alla Brexit e alla diretta difesa NATO riguardo al caccia stealth F-35.
Prima di cominciare propongo un consiglio a tutti quelli che temono di cadere in questo tipo di disinformazione: consultate le fonti di un articolo (in fondo), leggete giornali o articoli da diverse testate anche se non allineate alla vostra posizione politica, visitate siti di fact checking e per quanto riguarda la guerra in Ucraina, parlate con gli ucraini.

Il coraggioso Matteo Salvini protegge il criminale di guerra Vladimir Putin nel 2014 dai cattivi europei che non gli lasciano invadere i suoi vicini.
Disinformazione e hate politics
Come stabilito precedentemente, all’inizio del 2014, la propaganda russa andò online.
Allo stesso tempo gruppi di estremisti cominciarono a creare forum e pagine sull’internet amplificando il loro raggio di odio.
Gli ingredienti sono semplici, nel 2008, il mercato occidentale, subì una durissima recessione, sempre più denaro e potere si muoveva verso l’1% dei più ricchi lasciando tutti gli altri indietro ad affrontare la crisi, nello stesso anno Barack Obama, primo presidente di colore, è eletto alla Casa Bianca e ondate migratorie dall’est Europa, Medio Oriente e Africa colpiscono il continente europeo
Certi politici e “news” hanno creato il loro intero movimento dividendo nazioni su temi di razzismo e/o omofobia: Nord Italia contro Sud Italia, Italiani contro “non italiani” e così via.
Il trauma della crisi economica e l’efficace propaganda reazionaria hanno creato il terreno fertile per la presidenza del più reazionario e incompetente presidente americano, Donald Trump, con una spinta dalla Russia.
La Russia è un amplificatore della politica interna, amplificatore delle voci più divisive e violente.
I partiti di estrema destra, e qualche eccezione di estrema sinistra, ricevono direttamente fondi dalla Russia per comprare pubblicità, cartelloni e slogan di estrema destra e anti-ucraini.
La Brexit venne supportata da RussiaToday con “simpatia” e spirito anti-europeo esaltando il passato imperiale britannico, Nigel Farage, inoltre, è forse l’unico politico britannico contro l’invio di armi all’Ucraina e responsabile delle insurrezioni del movimento fascista dell’english defense league del “suprematista bianco” Tommy Robinson.
Il governo conservatore britannico cercò di placare le investigazioni indipendenti sull’interferenza russa con una investigazione propria che, come notato dal the guardian: “the conclusion of the Russia report is damning not for what it says, but for what it cannot. Neither the British government nor intelligence agencies made any effort to investigate the alleged hacking of the UK’s most significant democratic event in generation.”
I partiti di estrema destra: Lega, AFD, la coalizione di Le pén, Victòr Orban etc… supportano e ostacolano anche le più semplici decisioni europee sull’aiuto all’ucraina.
Queste decisioni sono aiuti finanziari, armi e accessione all’Unione Europea.
Fortunatamente l’ondata di estrema destra non è stata così catastrofica come previsto prima delle elezioni europee e in vari stati europei, al contrario, sono stati i liberali nei paesi orientali come nel caso della Polonia di Donald Tusk, i laburisti nel regno unito e il fronte popolare ha bloccato le pén in Francia.
Voglio ricordare a un ex generale e autore di un libro “anti woke” che lei non è “antisistema”, lei è il sistema di divisione dei lavoratori e degli italiani che permette a persone con idee antidemocratiche di restare al potere accumulando voti facendo leva sulla paura e la divisione.
https://en.wikipedia.org/wiki/Russian_interference_in_the_2016_Brexit_referendum
https://www.csis.org/blogs/brexit-bits-bobs-and-blogs/did-russia-influence-brexit
https://demtech.oii.ox.ac.uk/did-russia-meddle-in-brexit-a-social-media-study-casts-doubt/
https://foreignpolicy.com/2020/07/21/britain-report-russian-interference-brexit/

Collusione russa nel 2015, Trump vs Clinton
“Secondo l’intelligence americana, l’operaizone, nome in codice “progetto Lakhta” fu ordinata direttamente dal dittatore russo Vladimir Putin.” Citando Reuters
https://www.reuters.com/article/us-usa-trump-russia-senate-findings-fact-idUSKCN25E2OY/
In questo ambiente è dove si è parlato di più di interferenza russa.
L’elezione di Donald Trump (R) nel 2016 a presidente degli Stati Uniti contro Hilary Clinton (D).
Innanzitutto, la Russia non ha “creato falsi voti” o “hackerato il conteggio”, fare questo sarebbe impossibile dentro un sistema strutturato, esteso e monitorato come il sistema elettorale americano.
Donald Trump vinse in modo legittimo anche se non ottenne la maggioranza del voto popolare.
Ciò che la Russia fece fu più aggressivo della campagna del Brexit, allevamenti di bot suoi social media che diffondevano fake news, trolls sotto i commenti e una lunga storia di scandali che coinvolgevano Hilary Clinton furono amplificati e diffusi dai servizi segreti russi.
I bot russi entrarono nella conversazione legittimando artificialmente l’ideologia populista di Donald Trump che guadagnò terreno tra gli americani che avevano subito difficoltà economiche dalla crisi finanziaria del 2008.
Donald Trump rimosse il dirigente dell’FBI che investigava sul caso insinuando che si trattasse di una bufala dei democratici incapaci di accettare la sua vittoria.
Molto più grave dei bot, della disinformazione e della creazione di teorie del complotto al quanto bizzarre vi fu l’Hackeraggio della DNC (Democratic National Commitee) e della DCCC (Democratic Congressional Campaign Commitee) attuata da hacker al servizio dei servizi segreti di Mosca.
Una volta ottenuti documenti confidenziali e strategie di campagna elettorale il GUR, diffuse le notizie su WikiLeaks mostrando a nudo la campagna democratica ed e-mail private interne al partito.
Ottenute queste informazioni, pubblicamente tramite WikiLeaks, la campagna repubblicana adattò la propria strategia per creare il piano perfetto per ottenere abbastanza voti per vincere i 270 distretti necessari per l’elezione di Donald Trump.
Anche per questo, Trump, vinse i 270 seggi senza non ottenne la maggioranza nel voto popolare mostrando una campagna elettorale precisa e calcolata.
Sia chiaro, Russiagate, è un’operazione di intelligence russa ai danni delle democrazie occidentali, non sappiamo se la campagna di Trump avesse diretti contatti con la Russia.
È più probabile che la Russia abbia agito nell’ombra per sviare l’opinione pubblica verso Trump fornendo e dando una mano di aiuto anonima tramite la sua operazione di Hackeraggio della convention democratica.
L’8 giugno 2017, testimoniando al senato, l’ex direttore dell’FBI James Comey disse “di non avere dubbi” sul fatto che la Russia avesse interferito nel processo democratico in un “atto ostile”.
Riguardo ai motivi del suo congedo disse “Mi fido della parola del presidente, che sono stato licenziato per l’investigazione sulla Russia. Qualcosa riguardo a come la stavo conducendo, credeva che l’indagine creasse pressione sulla sua amministrazione”, precisò, inoltre, che il presidente Trump “non era sotto investigazione.”
Investigazioni dell’FBI nel 2024, Harris vs Trump
Possiamo dire che l’FBI e la CIA non sono agenzie con cui la Russia forse dovrebbe smettere di scherzare, ma come l’irritante bambino che corre tra i tavoli, aspettiamo che la Russia cada faccia a terra e si metta a piangere all’ONU. Poetico.
Tenet media, una fonte di “giornalismo” online su YouTube di influencer di estrema destra filo-Trump sono stati trovati accusati di ricevere finanziamento dalla Russia.
Sei influencer sono stati avvicinati da funzionari di Russia Today e dieci milioni di dollari era il prezzo di questo coraggiosi giornalisti.
L’indagine dell’FBI, a cui lascerò il link, cerca di determinare se gli influencer erano a conoscenza della natura russa della loro disinformazione.
In termini semplici, l’indagine deve capire se sono “utili idioti” o se hanno la capacità di dormire la notte dopo aver passato una giornata a fare apologia per il fascismo russo.
https://nationalpost.com/news/canadian-influencers-accused-of-russian-propaganda
i due nazionali russi di RT sono noti all’FBI che ha iniziato un mandato di arresto, per quanto riguarda i loro sei “talenti” sono noti volti dei podcast di estrema destra americani.
In questa immagine Laura Southern, Benny Morrison, Matt Christiensen, Tayler Hensen e Tim Pool, nell’ultima immagine Dave Rubin.
Ultraconservatori e membri di estrema destra pro-Trump, dall’accusa dell’FBI hanno diffuso fake news riguardo alla guerra in Ucraina, ne elenco alcune di seguito:
- L’attacco terroristico a Mosca compito dall’ISIS è stato organizzato dall’Ucraina… senza prove ovviamente
- Tim Poll che, inossa un berretto per nascondere le calvizie e che per motivi facilmente intuibili è single da una vita “per colpa delle donne” a detta sua nel suo podcast ha dichiarato l’Ucraina il nemico numero uno degli stati uniti perché avevano lanciato un’offensiva a Kursk e questa offensiva a detta sua avrebbe causato una guerra nucleare…
Nessuna fonte, nessun ragionamento, solo un patetico piccolo idiota che mira, come detto precedentemente, a spaventare e a fare paura.
Resta un ultimo individuo, la donna che ha creato questa connessione tra Russia e Estrema destra: Laura Chen
https://www.nytimes.com/2024/09/07/business/media/russia-tenet-media-tim-pool.html

Laura Chen, dall’indagine preliminare, è senza ombra di dubbio un asset russo che conosceva la natura dell’accordo e degli attori russi, cosa ancora non confermata per i campioni precedenti.
Sembrerebbe che Laura Chen, canadese, abbia usato la tecnica dell’honeypot, dove un soggetto attraente, tramite seduzione o la possibilità di una relazione, ottiene lealtà e fiducia da soggetti vulnerabili.
Riprendendo l’esempio di Tim Pool, da anni non è stato in una relazione romantica e dopo lockdown e pandemia molte persone sono diventate vulnerabili a questa tecnica di manipolazione e spionaggio.
Trova le persone giuste e i messaggi giusti per il loro podcast ed ecco che hai creato una stazione di propaganda russa mirata a supportare Donald Trump.
L’FBI e la NSA (National security Association) hanno mostrato questo caso che è solo la punta dell’iceberg, ci sono oltre 600 soggetti indagati per legami diretti o indiretti con la Russia per manipolare l’opinione pubblica americana e alterare il corso dello svolgimento della corsa presidenziale tra la vicepresidente Harris e il criminale in 34 capi di accusa di frode arancione.
La Russia pensava che gli Stati Uniti sarebbero rimasti a guardare?
I russi credono che gli americani siano stupidi, mentre loro sono intelligenti e forti perché sono un popolo speciale scelto da Dio e destinato alla grandezza.
Sono d’accordo solo sul fatto che sono “speciali”.
Il supporto all’Ucraina resta intorno al 60-70% della popolazione in tutti gli stati occidentali, cercare di creare divisione dove non c’è nemmeno un precedente ha esposto numerose associazioni in Europa e America, il denaro russo confiscato e utilizzato per produrre armi per portare vittoria ai “coraggiosi guerrieri che combattono per la loro democrazia e libertà” cit. Tim Walz, candidato vice di Kamala Harris.
Lasciamo lavorare l’FBI e vedremo quante persone finiranno in tribunale, spero che queste persone ora abbiano difficoltà a dormire.
La Russia è destinata a perdere

“We do not pledge our allegiance to a king or a dictator, or a wannabe dictator [n.d.r. Trump], we pledge it to ourselves, our democracy and our constitution” cit. Mark Milley, Chairman of the Joint Chiefs of Staff in foto con il “wannabe dictator”
Mark Milley è stato chiamato un traditore da parte di Donald Trump per non aver supportato il suo tentativo di cambiare il risultato nelle elezioni del 2020.
Capi militari, di intelligence e politici hanno chiamato Trump “una disgrazia”, come lo ha definito la vicepresidente Harris, perché non ha il benché minimo rispetto verso chi serve il proprio paese, figuriamoci per coloro che combattono in Ucraina.
Durante il dibattito presidenziale, quando gli è stato chiesto se vuole una vittoria ucraina, non risponde, risponde solo nascondendosi dietro giri di parole su pace in 24 ore perché “conosce Putin”.
Raggiungendo l’apice dell’assurdo con: “THEY’RE EATING THE DOGS, THEY’RE EATING THE CATS” riferendosi agli immigrati latino-americani
Ma perché Donald Trump sta cadendo così in basso?
Perché ormai Trump, per otto anni, si è circondato di Yes Men e di leccapiedi, ha creato il suo Twitter “truth social” dove la popolazione di bot è allarmante.
Ha perso il contatto con la realtà, perché, incapace di accettare di aver perso, ha costruito i suoi demoni, le sue prigioni e le conseguenze delle sue azioni diventano persecuzione.
Vladimir Putin ha creduto alla sua stessa propaganda pensando di arrivare a Kiev in tre giorni, credeva agli yes men del suo governo che ignoravano le debolezze dell’esercito russo e ora più di 650.000 militari russi sono morti, feriti, dispersi o catturati senza parlare del disastro umanitario della guerra sul popolo ucraino.
Una visione del mondo creata in isolamento dal mondo e lontano dalle persone che rappresentano uno stato crea terreno fertile per le teorie del complotto usate per spaventare il pubblico e dirigere la violenza di stato.
Abbiamo avuto a che fare con troppe teorie del complotto e penso che, semplicemente, il mondo si è rotto le palle.
Termino con una nota positiva, nella TV di stato russa, qualche mesi fa, Margarita Simonyan, la “Joseph Gobbles” russa, direttrice di Russia Today, parla tranquillamente di quanto si siano infiltrati “bene” negli stati uniti e di quanto siano “stupidi” gli americani.
Grazie per averlo detto in TV nazionale! Ultimo link nella lista di fonti per chi è interessato.
Come detto precedentemente, anche io credo che il popolo russo sia davvero “speciale”.
SLAVA UKRAINI
Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Russian_interference_in_the_2016_Brexit_referendum
https://www.csis.org/blogs/brexit-bits-bobs-and-blogs/did-russia-influence-brexit
https://demtech.oii.ox.ac.uk/did-russia-meddle-in-brexit-a-social-media-study-casts-doubt/
https://foreignpolicy.com/2020/07/21/britain-report-russian-interference-brexit/
https://www.reuters.com/article/us-usa-trump-russia-senate-findings-fact-idUSKCN25E2OY/
https://nationalpost.com/news/canadian-influencers-accused-of-russian-propaganda
https://www.nytimes.com/2024/09/07/business/media/russia-tenet-media-tim-pool.html
https://lagiustizia.net/guida-per-principianti-alla-propaganda-russa/

