di Alberto Cantù
S. Agostino scrisse la Città di Dio per confutare le insinuazioni pagane che il cristianesimo avesse indebolito l’impero fino a condurre al sacco di Roma del 410 D.C.
Ma nel momento in cui l’Impero perdeva Roma S. Agostino offriva la visione di una città di Dio nata dall’amore per esso e dal disprezzo per sè. All’opposto di come era nata la città terrena che doveva infatti fare una brutta fine.
Quindi siamo a commentare una NATO senza gli USA o con la loro “partecipazione straordinaria”. E allora quale potrà essere la nostra Città di Dio?
L’Europa armata è in mente Dei e nel frattempo dovremo rimanere nelle vecchie alleanze, ma stavolta a pagamento.
La “partecipazione straordinaria” ci potrebbe costare cara. Soprattutto se dovessimo tagliare le spese sociali a favore degli armamenti.
Ma le spese per gli armamenti sono quelle che gli USA ci stanno chiedendo, indebolendoci coi dazi e comunque senza badare alle forme di reperimento della finanza e, anzi, mostrandoci la pericolosa via del debito per salvare capra e cavoli.
Con una “partecipazione straordinaria” degli USA nella NATO (che ci dobbiamo tenere, a mio avviso) condizionata al nostro maggiore impegno finanziario (no representation without taxation) e produttivo (ma quello gli interessa meno perchè fa concorrenza alle sue compagnie) l’Europa sarà costretta:
a far crescere la propria potenza militare nell’ambito di un riequilibrio dei rapporti interni alla tradizionale alleanza mediante lo European Defence Fund e lo Strategic Compass;
a “sopportare” una trazione franco-tedesca che guidi il lato europeo di questa nuova federazione difensiva con gli USA, sperando che l’Italia possa giocare la sua tradizionale carta di sentinella del Mediterraneo.
Alla fine subiremo quindi una coercizione che S. Agostino sembrava non escludere in certe situazioni.

