di Massimino Angioletta
Ben 12 anni fa, al Congresso Socialista, svoltosi a Venezia nel dicembre del 2013, esprimevo il mio pensiero sugli armamenti militari da parte di ogni Nazione. Riporto sotto un estratto virgolettato del mio intervento congressuale, disponibile anche su Radio radicale.
Oggi sarebbe auspicabile una difesa europea il cui esercito potrebbe essere composto da tutti gli armamenti già in possesso, in numero esorbitante, da parte di ogni Stato.
Che bisogno c’è, adesso che finalmente si parla di esercito europeo, di spendere miliardi per comprare ancora armi e fare arricchire oltremodo i fabbricanti di armi, nonché di classificarsi guerrafondai, mentre si parla di pace??
“È tempo ormai di riflettere, alla luce della nostra volontà di batterci per costruire un’Europa più unita, solidale ed integrata politicamente, oltre che economicamente, se non sia il caso di pensare ad una comune politica di difesa di chiaro stampo europeo, superando la visione delle alleanze che ha da sempre privilegiato il rapporto con gli USA.
Questa auspicabile revisione, nonché opportuno superamento della politica di difesa finora attuata, porterebbe una molteplicità di vantaggi: forte riduzione delle spese militari, con conseguente liberazione di risorse per l’occupazione, giovanile e femminile in primis, e destinazione di ingenti risorse per la difesa dei territori, oltre che per il risanamento dei terreni compromessi dall’inquinamento; inoltre, piena agibilità e controllo delle basi militari non più USA, ma dell’Europa!!!
Impossibile non ripensare all’acquisto, di alcuni anni fa, di 90 caccia bombardieri F35, per di più già allora superati, costruiti dalla Lockheed Martin, numero che sebbene ridotto a 90, rimane pur sempre esorbitante.
La Lockheed Martin è il colosso d’ingegneria aero-spaziale che produce, oltre ai velivoli, anche missili e sistemi di sicurezza, ed è anche il perno costituente, guarda caso, del team del MUOS di Niscemi in Sicilia.
Mi viene normale pensare che ci siano troppi interessi politico-economico-militari nell’asse Italia-Usa e che si stanno realizzando tra F-35 e MUOS tramite la Lockheed Martin, produttrice di guerra e di profitto.
Non pensate, voi parlamentari presenti e Compagni socialisti, che il Parlamento italiano debba avere la correttezza, la dignità e l’onesta per dire NO a tutto questo?”.

