Mentre in Sardegna si preparano al voto per la elezione del nuovo governatore e del nuovo consiglio regionale che avverrà domani, in Abruzzo, dove il movimento Socialista Liberale è in campo assieme ad Azione, sono stati lanciati gli ultimi sondaggi, prima del blocco previsto negli ultimi 15 giorni dalla vigente normativa, in vista della giornata elettorale che si celebrerà il prossimo 10 marzo.
Il quotidiano abruzzese il Centro ha pubblicato un sondaggio condotto da Winpoll nel periodo 17/21 febbraio e commissionato dal PD.
Lo scarto tra i due candidati presidenti è minimo assegnando al governatore uscente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, il 50,6% contro il 49,4% che viene riconosciuto a Luciano D’Amico.
Roba diversa è lo scarto sul gradimento personale che raccoglierebbero i due candidati tra la popolazione abruzzese che vede D’Amico, ribaltando letteralmente la tendenza del risultato precedente, primeggiare largamente con un roboante 59%.
Il confine è labile anche tra ld coalizioni che vede il centrodestra in testa con il 50,6% a fronte del 49,4% del centro sinistra.
Le valutazioni diventano diverse quando si parla di liste e coalizioni.
Per quanto riguarda le liste Fratelli d’Italia è dato al 25,2%, mentre il 10,2% è attribuito a Forza Italia, in controtendenza rispetto ai negativi sondaggi nazionali, il 6,3% alla Lega che, rispetto al “pieno” che fece alle scorse elezione è in crollo verticale e il 5,9% alla lista Marsilio Presidente. Infinitesimali i dati di Noi Moderati (2,2%) e Udc (0,8%).
Nel versante opposto a due cifre il risultato di PD (17,8%) e 5Stelle (13,4) poi seguono Verdi e Azione Progressista con il 5,8%, Abruzzo Insieme il 5,2%, Azione e i Socialisti Liberali e Riformisti al 4%, Italia Viva e il PSI al 3,1%.
I risultati raccolti in un altro sondaggio, effettuato sempre nello stesso periodo da Bidimedia, sono sensibilmente diversi allargando la forbice di 2 punti tra i due candidati presidenti, e parimenti tra le due coalizioni.


Sensibili, ma non abissali, le differenze dei rilevamenti sulle singole liste che confermano comunque la tendenza.
Dove c’è non solo una conferma, ma un rafforzamento del risultato a favore di D’Amico, è sul gradimento

personale che, tra l’elettorato neutro, raccoglie il dato del 86% e con una media del 45% rispetto al 40% del suo avversario di centro destra.
Anche Noto, commissionato dal centrodestra, ha pubblicato i suoi sondaggi che sono sensibilmente diversi sul dato esatto.
Per quanto riguarda le intenzioni di voto Marco Marsilio al 53%, Luciano D’Amico al 47%, Con una forchetta per quanto riguarda Marsilio dal 51 al 55%, per quanto riguarda D’Amico dal 45% al 49%. In base a questo sondaggio insomma la vittoria di Marco Marsilio sarebbe assicurata.
L’affluenza è calcolata al 52%, con una forchetta dal 50 al 54%.

Ben diverso e anche lo scenario per quanto riguarda il voto delle singole liste.
Nel centro-destra Fratelli d’Italia è al 31,5%, lo segue Forza Italia al 9%, la Lega è appena al 5%, la lista Marsilio presidente al 3,5%, Noi moderati al 3%, Udc-Dc all’1,5%. Per un totale della coalizione del 53,5%
La coalizione che sostiene Luciano D’Amico vede in testa il PD al 19%, a seguire i 5Stelle al 15%, Verdi e sinistra – Abruzzo progressista al 4%, Azione e i Socialisti Liberali e Riformisti al 4%, Abruzzo insieme al 3%, Italia Viva e il PSI all’1,5%. Per un totale del 46,5%.
Ma se si guarda alle forchette che lo stesso Noto da di 4 punti tra il minimo e il massimo, si noterà che tra i tre sondaggi i risultati non sono dissimili e che l’esito, a due settimane dal voto è una partita tutta da giocare.
Una cosa è certa ed è rimasta costante nei tre rilevamenti. Se il voto dovesse essere politico e solo sulle figure dei due candidati governatori D’Amico potrebbe vincere anche con un esito rassicurante.


1 commento
Non c’è confronto! Non può esserci, tanto è la distanza, in ogni senso, in ogni direzione, in ogni manifestazione.
D’Amico Presidente, mi auguro che gli Abruzzesi rispediscano a Roma Marsilio, l’mbonitore.
Avanti tutta, D’Amico.