E così siamo arrivati alla fine del 2024.
Vi risparmio tutte le considerazioni esoteriche sugli effetti nefasti degli anni bisestili che ne avrei da dire un sacco e ‘na sporta: ‘sto 2024 prima se ne va e meglio è…anche se!
Questo è stato l’anno in cui i suoni della guerra non si sono chetati. Anzi.
Se mancava qualche altro scenario in cui le pallottole volano come farfalle non si è fatto aspettare.
Mentre dalle parti dell’Ucraina o della striscia di Gaza se le danno di santa ragione a fine anno c’è stato il golpe in Siria, Assad è fuggito a Mosca e, come al solito, s’è aperto il dibattito su chi era meglio: quello che c’era prima o quello che è arrivato dopo.
Come con i Sindaci dopo le elezioni comunali.
A proposito di Sindaci e elezioni comunali: non fregherà niente a nessuno ma, dalle mie parti, nove consiglieri comunali si sono dimessi e quindi, in armonia con il suo trend ultraventennale, Sulmona torna in mano al commissario e si prepara per il voto di primavera.
Mi astengo da commenti su colpe e responsabilità, l’unica cosa certa è che il motivo che ha mosso i nove consiglieri ribelli non è stato certo il bene della città. Anzi!
Per tornare alle aree di crisi, le emergenze sono dalle parti del medio-oriente.
I morti, tra civili, donne e bambini sono tantissimi e le migliaia si contano a decine o a centinaia, a seconda della fonte della notizia, ma, pure se fossero dieci, è sempre una tragedia.
Netanhyau ormai ha quasi tutti contro e anche in Israele moltissimi, tra la popolazione, si stanno dissociando. Prima se ne andrà e meglio sarà per tutti.
Orrore!
Frattanto negli Usa Trump è stato rieletto con una maggioranza comoda e a niente è servito il cambio del giocatore da parte del coach dei dem, che ha sostituito Biden con Kamala Harris.
Capello giallo ha rivinto e non ha fatto a tempo a contare l’ultima scheda che si è messo fare proclami populistici che dalla pace in Ucraina alla pena di morte sono espressioni di una irresponsabilità politica enorme.
Un repubblicano ben lontano dallo stile istituzionale di gente come Reagan o Bush padre e figlio.
Aborro!
Nei primi mesi dell’anno era stato rieletto pure Putin, ma che ve lo dico a fare?
Nonostante la morte di Navalny è stato un plebiscito che non si è fermato neanche davanti l’attentato al teatro del Crocus City Hall. E così sono 25 anni consecutivi che il ragazzo governa la Russia. Ancora due anni e batterà il record di Giovanni Paolo II. Alla faccia dell’alternanza e del rinnovamento.
Paura!
Ma se dalle parti di Mosca la affermazione del potere di Putin è sempre più inquietante nel Regno di Sua Maestà, quello del “God save the King”, per intenderci, arriva una ventata di libertà.
Il super-criminale della umanità, quello per il quale gli Usa avevano chiesto una pena monstre di non so più quanti cazzi di centinaia di anni, quello che aveva messo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti d’America e di tutto il mondo occidentale, il pericolo pubblico numero 1, Julian Assange è finalmente libero.
Dopo un patteggiamento con il dipartimento di giustizia Usa (che gli ha applicato una pena esattamente uguale agli anni che aveva già trascorso in carcerazione preventiva presso la prigione Britannica), Assange è stato immediatamente liberato. E’ in Australia a godersi la famiglia.
Non ho ancora capito se per gli Usa è più grande la figura di cazzo per averlo liberato o per tutte le figuracce e gli altarini scoperti svelati da Assange con i suoi reportage giornalistici.
Orribile!
Kate sta meglio, appare a Wimbledon e viene accolta da una ovazione che manco i Beatles o i Queen avevano mai ricevuto. Charles un po’ meno. Mi fa tenerezza, ha aspettato tanto per diventare Re e chissà quanto gli dura.
Commosso!
Siccome dalle parti nostre stanno proliferando i negazionisti dei disastri climatici dalla Emilia Romagna alla Calabria e dalla Florida a Valencia si è scatenato Giove Pluvio e so’ tragedie.
Addolorato!
Alle Olimpiadi di Parigi facciamo un figurone: 40 medaglie.
Un po’ meno la organizzazione, fantastica Celine Dion in chiusura della cerimonia di apertura.
Ma il personaggio sportivo dell’anno è Jannik Sinner che con la prepotenza della sua tecnica tennistica diventa il numero 1 al mondo, nonostante la faccetta pulita da adolescente devoto a mamma e papà.
Ammirato!
Sul fronte politico interno Giorgia continua a governare e governa anche il G7. Lo fanno in Puglia e una sera sono stati a cena anche da Al Bano.
Salvini è assolto da un processo assurdo. Chi l’ha promosso, e la longa manus che lo ha ispirato, di politica non capiscono una minchia.
Ne hanno fatto un eroe a dispetto del suo cialtronismo politico.
Ora pretende un rimpasto e rivuole il Ministero dell’Interno. Come i bambini delle elementari che frignano perché voglio sempre il banco assegnato ad altri.
Pessimo!
La autonomia differenziata è legge. Ci sarà quindi un’Italia che sarà sempre più povera e un’altra che sarà sempre più ricca alla faccia di quella povera.
Patetici!
Alle elezioni varie, dalle regionali alle europee, il trend è sempre uguale la destra tiene, i 5Stelle no.
Un mese fa la resa dei conti: Conte, dopo aver fatto fuori due anni fa Di Maio, fa fuori pure Grillo, volano gli stracci ma il virus epidemico degenerativo della politica italiana sembra ormai in via di esaurimento.
Evviva!
Quindi il 2024 se ne sta andando senza grossi rimpianti anche se, nonostante i suoi effetti negativi, comunque non mi dovrei lamentare, il mio libro “Virgilia” vola e prende pure premi.
Soddisfatto!
Per quello che ci aspetta del 2025 voglio parlare di noi.
Della mia comunità di socialisti e riformisti, degli eredi autentici di Turati, Matteotti, Bettino Craxi.
Auspico per noi una rinascita. Un luogo politico dove poter raccontare la nostra storia e diffondere la nostra cultura, che in Italia ce n’è tanto bisogno.
Uno spazio, magari da condividere con altri che ci siano vicini sul piano dei principi liberali e libertari, sul piano del garantismo e su quello della democrazia, che rifiutino gli estremismi, che combattano il bipolarismo, che siano per una legge elettorale libera e democratica, proporzionale e con le preferenze.
Spero in una azione politica che non guardi alle prossime elezioni ma al progetto politico, che abbia la pazienza di aspettare perché per ribaltare questo regime bipolare ci vuole il tempo che ci vuole.
Auspico per noi un futuro di successo perché solo da noi e con noi sarà possibile ridare a questo paese quel respiro di progresso, sviluppo e libertà di cui ha bisogno.
Speranza!
Tanti auguri di buon anno a tutti.

