Di Francesco Ruvinetti
Stefania Craxi intervista da “la Repubblica”, dopo avere evidenziato che Salvini sbaglia (come sbagliavano i vecchi compagni comunisti sovietici? Non lo ricorda Stefania Craxi?) risponde in questo modo alle domande del giornalista: Non c’è un’ambiguità della Lega?
“Se guardiamo ai fatti, la Lega ha partecipato alla fiaccolata per ricordare Navalny, e chi l’ha contestata ha sbagliato. Ricordo, poi, che in questi mesi la Lega, in ogni voto parlamentare ha sempre assunto una posizione molto chiara nel sostegno all’Ucraina”.
Per uscire comunque dalle accuse di ambiguità, Salvini non dovrebbe dire chiaramente che l’accordo del 2017 tra la Lega e il partito di Putin non è più valido?
“Già nel 2022, quando si parlò di questo presunto accordo, la Lega disse che era stato disdetto. Cosa altro dovrebbero aggiungere? Se poi si vuole creare polemica a tutti i costi, si trova sempre un argomento. Ma questo fa male al paese, non ad una parte o a una forza politica”.
Risposte che ricordano il giustificazionismo dei comunisti italiani ai crimini sovietici. Salvini sbaglia? La realtà è che Salvini è incompatibile con il governo di una democrazia che non può giustificare i crimini di Putin come fanno gli Orsini vari sui canali televisivi di Berlusconi.
E’ possibile che la figlia di Bettino Craxi abbia dimenticato le battaglie del padre e di tutti noi in difesa dei diritti umani nel mondo? La lega non è andata in piazza per solidarietà a Navalny, ma perché non poteva farne a meno. In fondo egli mantiene il suo pensiero putiniano e trumpiano (altra anomalia che Bettino non avrebbe tollerato) e nel contempo rimane nel governo in attesa di nuovi sviluppi.
Il fatto angoscioso è che la morte di Navalny ha dimostrato ancora una volta l’insensibilità di una parte importante della società italiana verso le sofferenze di chi combatte per la libertà contro un dittatore spietato e criminale di guerra; uno che ogni giorno uccide uomini, donne e bambini civili seppellendoli sotto le bombe; uno che sta cercando di cancellare, come facevano i nazisti un intero popolo dalla faccia della terra. Di questo i socialisti dovrebbero occuparsi condannando le ambiguità e le vere e proprie indegnità, come quella della magistratura di uno stato dittatoriale che dovrebbe in libertà stabilire le cause della morte di Navalny, di Salvini.

