Aldo Repeti, Segretario Regionale della Toscana, nel comunicare l’avvenuto commissariamento della Federazione Regionale della Toscana, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
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Con un atto di imperio senza alcuna ragione e non prendendo atto del percorso avviato dalla Toscana con la convocazione della direzione regionale per il 30 luglio la Direzione Nazionale ha commissariato la Regione Toscana con Labellarte esautorando tutti gli organi regionali per non aver assunto azioni conseguenti all’odg votato dal CN del 13 luglio. Odg peraltro mai inviato ufficialmente al segretario regionale e mai reso noto. La direzione regionale convocata per il giorno 15 luglio aveva all’odg le comunicazioni del presidente in merito alla vicenda elettorale ed alla lettera inviata da Labellarte e Strada al segretario regionale sempre con questo tema come oggetto. Tale direzione regionale, al fine di non dare alibi ad alcuno per qualunque deliberazione avesse assunto, non raggiungendo il numero legale fu rinviata e riconvocata con analogo odg per il 24 luglio. Fatto di cui furono prontamente informati Labellarte e Strada. Dal 24 poi slittata al 30 sia per la contemporanea convocazione della Direzione Nazionale sia per la volontà di coinvolgere il compagno Signorile invitato alla direzione regionale per avvalorare il percorso deciso dal Consiglio Nazionale. Slittamento anch’esso comunicato ufficialmente!
Quindi un atto che viene assunto all’ultimo minuto dalla direzione nazionale del 24 luglio sottoponendo a voto una decisione della segreteria nazionale tenuta poche ore prima e che ne’ ha visto un dibattito in direzione nazionale in modo da rappresentare i fatti, ne’ ha tenuto conto di ciò che sarebbe emerso nel corso della direzione regionale del 30 luglio.
Un vero atto eversivo che si pone in maniera ipocrita sul percorso avviato con l’incarico a Claudio Signorile di ricomporre la diaspora e con cui la Toscana sia nella figura del segretario regionale che del compagno Riccardo Nencini ha mantenuto quotidiani contatti dal 15 luglio fino al 23 luglio per supportarne il lavoro.
La dimostrazione non di una volontà di coinvolgere, ma di restringersi in una cerchia di soli fedayn ortodossi fedeli alla presunta verità dell’uomo solo al comando.
Un atto che mira a soddisfare solo le esigenze di quanti anche in Toscana avvertono la necessità di rifarsi una improbabile verginità dopo aver condiviso tutta l’azione politica regionale condotta nell’ultimo ventennio. E senza poter vantare, nonostante la presunzione e le parole, risultati significativi conseguiti nella propria città. Ai candidati europei della lista Stati Uniti d’Europa a Siena sono stati portati solo 7 voti di preferenza: eppure ci si erge a strateghi nazionali!!
Un pessimo esempio di come si intende il rispetto delle regole e dei rapporti, anche umani, in una comunità ad oggi solo sedicente socialista.

