di Carmine Pascale – Movimento Lottiamo Insieme
Il servizio postale costituisce un servizio pubblico e, in quanto tale, ogni anno viene finanziato pubblicamente con 262,4 milioni di euro. È una vergogna che i soldi dei cittadini vengano utilizzati per generare precarietà lavorativa, ma anche disagi all’utenza dovuti al continuo ricambio dei portalettere. La situazione in Poste Italiane è quella descritta benissimo in questo servizio di oltre sei anni fa, tratto dal programma Cartabianca. Anzi, oggi sembra addirittura peggiorata.
Purtroppo, le attuali leggi non sono sufficienti per affrontare in modo efficace il problema del precariato. Pertanto, nei prossimi mesi a Roma, il Movimento Lottiamo Insieme delle lavoratrici e dei lavoratori precari di Poste Italiane, attraverso una serie di incontri con le forze politiche di opposizione, continuerà a rivendicare un intervento normativo volto a rafforzare la tutela del diritto al lavoro.

