Taglio dei costi. Così la chiamano, l’operazione continua di progressivi tagli al personale di Microsoft. Ne ha licenziati altri 9000 pochi giorni fa, la grande impresa fondata da Bill Gates. E da inizio anno sono 95mila i dipendenti in meno nel settore del tech americano.
A dare la notizia è stato il sito di Bloomberg, subito rincorso da tutto il web. Per Microsoft questa è la seconda ondata di tagli al personale da inizio anno. Numeri finora pari al 4% del totale dei dipendenti.
Un trend diffuso, ormai, che le cosiddette Big Tech alimentano anche a causa del sempre più serrato ricorso all’intelligenza artificiale.
In pratica, raccontano che devono “tagliare dei costi“. Ma quelli che ci lavorano ancora, in Microsoft, sono pronti a giurare che il problema è la sostituzione degli uomini con l’intelligenza artificiale. Un molto diplomatico portavoce del gruppo ha dichiarato:
“Continuiamo a implementare i cambiamenti organizzativi necessari per posizionare al meglio l’azienda e i team per il successo in un mercato dinamico”.
Ma questi “cambiamenti organizzativi necessari” fanno riferimento alla rapida evoluzione delle mansioni e delle competenze necessarie: sempre più automatizzate, e sempre meno umane.
Per restare imparziali, va detto che da una parte l’intelligenza artificiale rende qualcuno non più utile, o almeno non più economicamente conveniente, ma dall’altra favorisce l’affermazione di qualcun altro.
Il problema, però, è il saldo finale.
“Posizionare al meglio l’azienda” per il successo vuol dire allocare al meglio le risorse a disposizione e, quindi, ragionare su come e quante tagliarne per far tornare i conti.
Quando parlano di “mercato dinamico“, il tema si allarga all’intero settore che sta vivendo, ormai da anni, una progressiva profonda ristrutturazione. Settore che oggi vive una nuova fase di incertezza legata anche alle conseguenze dei dazi voluti da Trump.
Il sito layoffs aggiorna costantemente la contabilità dei licenziamenti nel settore del Tech americano: finora senza contare gli ultimi 9000 licenziamenti di Microsoft, nel 2025 in USA sono stati 94.852 i licenziati nel settore tecnologico, cioè 497 persone al giorno.
Nel 2024 sono stati 238.46, cioè 653 persone al giorno.
Numeri che confermano la corsa continua a soddisfare le esigenze imposte dai cambiamenti “del mercato”.
Scorrendo la lista delle aziende che hanno licenziato il personale, fanno quasi paura alcuni casi eclatanti per la dimensione del taglio, come Intel con il 20% del proprio personale (circa 22.000 persone), e Dell con 12mila licenziati.
Ma licenziano anche tante altre grandi aziende tra cui Meta, con un -5% del personale (3.600 dipendenti), la Hewlett Packard con 2000 licenziati, gli uffici postali USA (10mila licenziati), la Boeing (17mila). Moltissimi licenziati anche in Amazon.
Una chicca? Anche all’ONU sono previsti 6900 licenziamenti entro la fine di quest’anno.

