di Ivo Costamagna.
Non ho mai avuto sentimenti antifrancesi di alcun tipo, anzi, ma dopo queste prime tre giornate dei giochi olimpici non posso più evitare di fare alcune considerazioni. Non riprendo la polemica sulla presunta “Ultima Cena” ne quella di una Senna inquinata che renderebbe impossibile lo svolgimento di importanti gare di diverse discipline e neanche quella di una… carente alimentazione degli atleti. Macron ha realizzato il miracolo laico di fermare Le Pen e sono certo che riuscirà a far trovare a chi di dovere una soluzione adeguata. Il problema sono gli arbitraggi in generale ed in particolare nei confronti degli atleti italiani. Non grido al complotto ma è certo che la somma di errori accumulati stanno superando, chi è… “diversamente giovane” come me se li ricorderà, quelli della edizione dei giochi olimpici che si è svolta a SEUL nel 1988. Allora non solo si gridò allo scandalo ma furono adottati, nelle edizioni successive, profonde modifiche regolamentari in alcuni sport tali da rendere più oggettivi i risultati altrimenti affidati esclusivamente al giudizio arbitrale. Quella volta lo si fece per favorire in ogni modo gli atleti di casa. Stavolta, oltre a questo, mi sembra che nel “mirino” della discrezionalità arbitrale siamo finiti noi italiani. Nessun vittimismo e piena consapevolezza che… l’errore è umano ma anche che perseverare è diabolico. I tre sport più importanti dove, dopo Seul, il giudizio arbitrale è rimasto insindacabile sono la scherma, il judo ed il pugilato. Possibile che siano stati tutti errori umani la “moltitudine” di errori, tutti a senso unico, che hanno eliminato o addirittura fatto perdere la medaglia d’oro ai nostri ragazzi?*
*Un branco di incompetenti (selezionati da chi e come?) tanto da provocare la formale protesta delle nostre Federazioni Sportive e del CONI oppure che cosa?*
*Non sarà che non siamo noi a chiedere… “adesso ridateci la Gioconda” (ricordate il tormentone post mondiali di calcio vinti dall’Italia sulla Francia di Zidane nel 2006?) ma che sono, invece, proprio alcune potenti … “organizzazioni” francesi, più o meno (molto meno) pubbliche, a non riuscire ad avere per l’Italia altro “sentimento” se non quello che dimostrò verso di noi… Napoleone Buonaparte! Certo che se costretti poi alla fine….tutto si somma!*
Viva la Francia!

