“Al tempo stesso vorrei richiamare l’importanza di una costruttiva integrazione, di chi arriva nella tradizione e nei valori della società italiana”, nel rispetto della natura umana perché, citando San Fancesco “ogni uomo è persona”.
Pace, migranti, integrazione, questi i temi trattati dal Pontefice alla presenza di Mattarella, che nel suo intervento di apertura ne aveva anticipato gli argomenti, e davanti a un parterre che non di rado, per non dire spesso, li disattende.
E già perché ad ascoltare le parole del Presidente e del Papa c’erano tutti, a cominciare dalla Meloni per finire a Giuli e passando per La Russa, Salvini e Piantedosi.
Invece la parole di Leone XIV sono state chiare e precise a dispetto di quanti, nelle settimane scorse, hanno provato a strumentalizzarlo e farne cosa propria.
È particolarmente significativo un post su Instagram di Libero che, a commento del raduno dei giovani a Tor Vergata del 2 agosto scorso, commentava così:
“Con l’oceanico evento di Tor Vergata – preceduto dall’allegro sciamare di migliaia di giovani per le vie della città
eterna – è davvero cominciato il pontificato di Leone XIV e si apre un nuovo orizzonte per la Chiesa del III millennio e già si intravvede la post-secolarizzazione: cominciano a sgretolarsi le ideologie anticristiane, antiumaniste, antioccidentali. Il Papa parla di pace a un milione di ragazzi con parole da teologo e non da politico. E delude chi ha a lungo adulato il predecessore. Così Leone riporta Cristo ai giovani archiviando il suo predecessore”.
E invece Leone parla di pace a 360 gradi, ma anche di integrazione dei migranti, e quel Francesco, il Papa del quale il giornale della destra auspica la rapida archiviazione, è citato di continuo nei discorsi del nuovo Pontefice a sottolineare la continuità del messaggio e nella azione apostolica.
A seguire il video dell’intervento del Presidente e poi del Santo Padre.

