di Francesco Ruvinetti.
Ora tocca ai socialisti e ai riformisti-liberali esserci
Finalmente ci siamo liberati dal peso dell’inconcludenza e della paralisi assoluta, Se lo vogliamo e se abbiamo fede, intelletto e forza, possiamo ripartire verso un futuro diverso. Partiamo dal fondo certo, un fondo mai raggiunto nella storia socialista, ma ora sta a noi e solo a noi costruire qualcosa di duraturo in un contesto storico come l’attuale che vede problemi enormi da affrontare.
Lasciatoci alle spalle il vecchio PSI con le sue insopportabili divisioni (e solo Dio sa se ce n’era bosogno), va creato un gruppo dirigente di vecchi e nuovi compagniche abbiano voglia di impegnarsi nella costruzione di un nuovo soggetto di centro-sinistra nella politica italiana. Un centrosinistra senza trattino che, finalmente, si lasci alle spalle e lasci alla storia del passato il connubio, anche questo insopportabile, di ex comunisti edex democristiani di sinistra (il famoso Berlinguer-Moro) la cui cultura politica è di una arretratezza senza fine e sconosciuta in Europa e nel mondo.Non è con il pacifismo straccione della Bindi, che scaricala sua coscienza sul popolo ucrainoche possiamo costruire gli Stati Uniti d’Europa.Un pacifismo che ignora l’indipendenza e la libertà dei popoli oppressi non appartiene alla snistra, quella vera dei Carlo Rosselli, dei Pietro Nenni, dei Sandro Pertini, che è lotta di libertà e di liberazione dagli oppressori.
Abbiamo due obbiettivi da centrare. Il primo, riguarda le elezioni europee, il secondo, il processo costituente per la nuova e unita forza di centro sinistra. Entrambi questi grandi obbiettivi richiedono la nostra presenza ideale e di pensiero, il pensiero dei socialisti riformisti e liberali quali noi siamo e siamo sempre stati. Un pensiero che mai come ora è richiesto in Italia, in Europa e nel mondo. Si, nel mondo di oggi i socialisti liberali sono attuali e non superati dalla storia. E su questi duergomenti dobbiamo concentrare il nostro lavoro.
Ha fatto bene oggi Carlo Calenda a parlare del vero centro-sinistra, si. Perchè il vero centro-sinistra è quello che fecero i socialisti con i veri democristiani negli anni ‘sessanta e ‘settanta, quel centro-sinistra autore di grandi riforme storiche nella società italiana.
Su fratelli, su compagne, su venite in fitta schiera.

