Proprio non capisco. Il ministro Guido Crosetto, solitamente un moderato, se la prende con le toghe accusandole di voler dare il colpo di grazia al governo. Il riferimento é a una riunione della corrente di Area che, anche a seguito del caso Apostolico, avrebbe “in uggia” l’esecutivo. Poi si dice pronto a incontrare il presidente dell’Anm per chiarire tutto. Intanto il Consiglio dei ministri approva una nuova misura per valutare i magistrati e cioè le pagelle coi voti, con sospensione di avanzamento di carriera per un’insufficienza e sospensione per un anno per bocciatura. Il problema é che i voti, ottimo, discreto, sufficiente, insufficiente, pessimo, li darà il Consiglio superiore della magistratura. Cioè in fondo i magistrati stessi. Sarebbe come se la pagella venisse fatta dagli studenti. Neanche gli avvocati, parte in causa, possono far parte di questo Consiglio giudicante, come proponeva uno dei referendum radicali bocciati pochi anni orsono. Dunque che riforma é? Come l’elevamento del massimo delle pene per molti reati: qualcuno pensa che possa fungere da deterrente degli stessi reati se cogli sconti e i benefici un condannato non ha mai scontato una pena intera, neppure quella più disumana e che personalmente non approvo, dell’ergastolo? Insomma ministro Nordio che fine ha fatto la sua riforma? E perché, anziché questo continuo taglia e cuci, queste illazioni su presunti complotti poi rientrati, questo continuo legiferar su nulla, lei, che é persona saggia e che crede in quel che dice, non presenta finalmente in Consiglio dei ministri e al Parlamento la sua annunciata riforma? Separazione delle carriere, limitazione del carcere preventivo, radicale riforma del Csm e della sua elezione rappresentano i veri motivi di tensione con la casta dei magistrati. Li sfidi a viso aperto con la ragione dalla sua parte e si tenga sul comodino il libro di Palamara. Con la casta dei magistrati i compromessi sono impossibili se non alle sue condizioni. In cambio della rinuncia alla riforma potrebbero anche promettere una stagione di non belligeranza con l’esecutivo. Avrebbero ottenuto quel che volevano senza colpo sparare. E lei e la Meloni la rinuncia a un punto qualificante del programma di governo.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.

