Pete Hegseth, capo del Pentagono dal gennaio 2025, ha condiviso sui social la clip di una chiesa nazionalista cristiana in cui diversi pastori affermano che alle donne deve essere impedito votare. Nel post, il segretario alla difesa Hegseth commenta un servizio della CNN su Doug Wilson, fondatore della Comunione delle Chiese Evangeliche Riformate. Una celebre giornalista della CNN intervista alcuni pastori della chiesa di Wilson convinti che il diritto di voto delle donne andrebbe abrogato e che le mogli dovrebbero “sottomettersi” ai loro mariti.
A commento del suo post, Hegseth ha pure scritto: “Vorrei vedere la nazione essere una nazione cristiana e vorrei vedere il mondo essere un mondo cristiano“.
Il post di Hegseth, introdotto dalla didascalia “All of Christ for All of Life,” ha ricevuto più di 12.000 “Like” e 2.000 condivisioni su X. Alcuni utenti si sono dichiarati d’accordo con i pastori ripresi nel filmato, mentre altri si sono detti “preoccupati” per il fatto che il segretario alla Difesa promuovesse idee così estreme.
Ma Hegseth non è nuovo a simili figuracce (per usare un eufemismo….)
Lo scorso maggio aveva invitato il suo pastore personale Brooks Potteiger al Pentagono per celebrare la prima di molte altre funzioni cristiane svoltesi all’interno dell’edificio governativo – durante l’orario di lavoro. I dipendenti del Dipartimento della Difesa e i militari in servizio dichiararono allora di essere stati invitati all’evento tramite email governative.
Hegseth è pure lo stesso che a marzo, prima che gli Stati Uniti lanciassero attacchi militari contro gli Houthi, ha condiviso informazioni riservate sull’operazione in una chat privata da lui stesso creata. Allora la notizia fu riportata dal New York Times, evidenziando che nel gruppo erano presenti la moglie, il fratello, l’avvocato e altri conoscenti di Hegseth.
Ora, con la condivisione dei social delle idee del pastore nazionalista cristiano Doug Wilson, Hegseth è di nuovo sotto i riflettori, ma di certo non sotto una buona luce. Anche perché Wilson dichiara cose a dir poco riprovevoli: “Le donne sono il tipo di persone da cui si genera la gente”, dice alla giornalista della CNN che lo intervista. Quando poi la reporter lo incalza chiedendogli se, per lui, le donne sono destinate solo a fare figli, risponde: “Non ci vuole alcun talento per riprodursi biologicamente. Alla moglie e madre, che è l’amministratore delegato della casa, sono affidate tre, quattro o cinque anime eterne”, dice.
In passato Wilson ha pure scritto che gli uomini hanno un diritto sessuale sulle donne e che le donne non sottomesse sono responsabili di qualsiasi violenza sessuale commessa contro di loro. Inoltre, ha ribadito come dare alle donne il diritto di voto abbia portato a “una lunga e continua guerra alla famiglia“.
Ciò che risulta grave, in uno Stato che si dice libero e liberale, è che il numero due della Casa Bianca sia un convinto sostenitore di questa chiesa fondamentalista. Nel dicembre 2024 Hegset, non ancora a capo del Pentagono ma quasi, disse: “Non dovremmo avere donne in ruoli di combattimento. Non ci ha reso più efficaci, non ci ha resi più letali, ha solo reso i combattimenti più complicati“.
Queste di Hegseth sono posizioni di cui gli Stati Uniti (e il mondo intero) non hanno bisogno, e che mettono in discussione un diritto fondamentale che in America esiste da 105 anni. Infatti risale al 26 agosto 1920 l’approvazione del XIX emendamento della Costituzione che per la prima volta introduceva il suffragio universale, a coronamento di una lunga battaglia condotta dalle “suffragette”, le prime sostenitrici dell’emancipazione femminile.
Quando nel novembre 2024 il neoeletto Trump annunciò l’intenzione di nominare Hegseth come segretario alla difesa, la cosa gli procurò molte accuse per cattiva condotta sessuale, pessima gestione finanziaria e problemi di alcol. Nonostante tutto, Hegseth ha comunque ricevuto l’incarico dal Senato il 24 gennaio 2025, con 51 voti a favore e 50 contrari. Maggioranza risicata, che pure oggi gli consente di portare all’apice del governo statunitense un oscurantismo che destabilizza. E di certo, spaventa. Ma contento Trump….


3 commenti
Le posizioni di quest’uomo non sono misogine, sono posizioni maschiliste, che è ben altra cosa rispetto alla misoginia. Consultare la Treccani ogni tanto serve. E comunque non mi sembra che le femministe abbiano una considerazione degli uomini migliore di questo personaggio. Cambia il genere, ma lo schifo è identico. Non ci faccia caso e pensi piuttosto alle sue politiche militari: quelle sì che sono un “servizio prezioso” per l’umanità.
Barbato, lei ha tanti problemi seri da risolvere. Magari, dopo, torni pure a scrivere qui. Ma DOPO. Grazie.
Ma di quali problemi sta parlando, Hiroshima?