Non bastava Renee Good uccisa con tre colpi in faccia, non bastavano pestaggi fatti anche a donne indifese in sei o sette contro uno, non bastava l’arresto del bimbo di 5 anni, le squadracce dell’ICE hanno insanguinato il week end con un altro assassinio crudele e gratuito.
E la cosa bella che Trump, e i suoi scagnozzi di potere, anche questa volta hanno cercato di dare giustificazioni odiose non prevedendo che le immagini avrebbero smentito le loro falsità.
“Era armato, stava per sparare” e poi era solo un cellulare, talmente in evidenza che neanche un imbecille si sarebbe potuto confondere.
La città è in rivolta e lo sdegno degli americani è crescente, la popolarità di Trump è a picco. Altro che Nobel per uno che manda mercenari a uccidere il suo popolo.
Alex Pretti era un cittadino statunitense con chiare origini italiane aveva studiato all’Università del Minnesota e dal 2012 aveva lavorato come ricercatore alla Medical School dell’ateneo. Nel 2021 aveva ottenuto la licenza come infermiere professionale e prestava servizio nella terapia intensiva dell’ospedale per i veterani di Minneapolis. “Un infermiere serio, gentile e molto professionale” così lo hanno descritto i medici e i colleghi.
Si sconsiglia la visione del video a chi ha particolari sensibilità perché le immagini sono davvero crude.
Chi siano questi dell’ICE lo abbiamo già scritto, del resto si vedono dalle immagini, senza una uniforme, con il volto coperto, squadracce che si accaniscono 7, 8, contro 1, con la crudeltà bruta dei teppisti.
Del resto cosa altro sono questa gentaglia se non la feccia della società americana reclutata tra ex soldati o ex poliziotti cacciati dai loro corpi o bassa manovalanza criminale.
I loro metodi non lasciano spazi a dubbi.
E questa gentaglia sarà in Italia.
E già, faranno da servizio d’ordine ai giochi olimpici di Milano e Cortina.
Spadroneggeranno per le città del nord come se noi non avessimo adeguate forze per garantire la sicurezza a della manifestazione, in fondo gioiosa come le olimpiadi.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo le verifiche del caso, ha smentito la notizia.
“Nessuna forza straniera potrebbe in ogni caso svolgere funzioni di polizia in Italia” avverte il Ministro, “al Governo Italiano non risulta la presenza sul territorio nazionale di agenti appartenenti all’Ice, né ora né in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Ice non opera in Italia e tantomeno agisce in operazioni di polizia sul fronte migratorio”.
Poi Piantedosi spiega: “la delegazione Usa, come sempre avviene in questi casi, potrà essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza di cui faranno parte operatori scelti in autonomia dalle autorità americane ma che comunque e in ogni caso potranno assicurare solo un servizio di scorta passiva a difesa degli atleti”.
E siamo sicuri che quella teppaglia, che non conosce regole, che è violenta, che non ha capacità né di disciplina né di autocontrollo, si limiterà a fare “una scorta passiva” ?
Poi perché gli agenti per la repressione dell’immigrazione, a fare da scorta a degli atleti Usa in terra straniera, e non la Cia o le forze speciali della Delta Force.
I singoli paesi scelgono in autonomia chi seguirà gli atleti a far da scorta, ma noi possiamo dire la nostra, noi dobbiamo dire la nostra, perché lanzichenecchi e assassini dalla pistola facile non li vogliamo.

