Si votera’ il prossimo 2 giugno nella repubblica presidenziale federale del Messico per l’ elezione del nuovo Capo dello Stato in sostituzione dell’ attuale Andres Manuel Lopez Obrador che dal dicembre 2018 guida il Paese. La sfida sara’ tra due donne: Claudia Sheinbaum , delfina dell’ uscente e esponente di Morena , Movimiento Regeneration National, di ispirazione populista riformista, e Xochitl Galvez, appoggiata da una coalizione di partiti di opposizione tra cui il suo ,il Partito di Azione Nazionale. Le previsioni, al momento, sono incerte e mentre la Sheinbaum era partita nettamente favorita nel corso della campagna elettorale si e’ assistito a un recupero della Galvez anche in seguito alla sua netta affermazione in alcuni dibattiti televisivi molto seguiti che le hanno permesso di aumentare la sua popolarità tra gli elettori messicani. Una sfida che riguarda un Paese, gli Stati Uniti del Messico ( questa e’ la corretta denominazione) al confine con gli Usa, noto non solo per i problemi che riguardano i migranti che cercano di raggiungere il territorio americano e che sono al centro delle polemiche tra Biden e Trump, ma per essere con i suoi 130 milioni di abitanti un stato ispanofono tra i più popolosi del mondo ( al decimo posto) e con una economia di mercato molto vivace e tra le piu’ grandi del pianeta in termini di prodotto interno lordo misurato a parità di potere di acquisto. La piu notevole fonte di reddito messicano e’ il petrolio:negli ultimi anni si e’ assistito a una netta diminuzione delle persone in stato di povertà con una buona crescita del Pil e un’ inflazione che non ha superato il 3%. Ma il 2 giugno il test elettorale riguarderà anche il rinnovo dei 500 seggi della Camera dei deputati e dei 128 del Senato. Inoltre si dovranno rinnovare anche parecchi municipi con la elezioni dei sindaci e dei consigli comunali piu’ i vari parlamentini previsti . Insomma il Messico assumerà un volto nuovo con un cambiamento quasi totale a livello politico.Dire che queste elezioni non si svolgano in un clima tranquillo e’ un eufemismo se non altro considerando il ripetersi di continui tafferugli e incidenti . Paradossalmente per i numerosissimi candidati si può tranquillamente affermare che prima ancora dell’ eventuale successo il loro primo obiettivo in questa campagna elettorale sarà quello di arrivare vivi al giorno del voto. Gia una quarantina infatti sono rimasti uccisi finora da omicidi o in episodi di violenza ad opera dei cartelli dei narcos, i grandi finanziatori delle campagne elettorali. Finanziatori ovviamente per ricevere protezione politica per i loro affari. Omicidi che hanno colpito indifferentemente destra e sinistra. Uno degli ultimi, clamoroso , pochi giorni fa’. Vittima un candidato sindaco che nel corso di un comizio nello Stato di Tamaulipas e stato assassinato con una serie di coltellate al cuore. Ma lo Stato più colpito in questa incredibile graduatoria, che sembra non ancora conclusa, e’ quello di Guerrero con quattro candidati uccisi ai quali di devono aggiungere cinque politici in carica ammazzati dalle cosche. Una vera e propria stage insomma con la mattanza in atto che conferma come il Messico sia un Paese dove la violenza permea stabilmente ogni settore della società e colpisce oltre ai politici giornalisti e religiosi che osano mettere i bastoni tra le ruote ai detentori dei traffici di stupefacenti. Da rilevare , inoltre, che il numero dei desaparecidos ha ormai superato le centomila unità. L’ attuale Presidente Obrador ha vanamente cercato di porre rimedio a questo stato di cose istituendo un segretariato alla sicurezza dei cittadini che pero’ finora si e’ distinto per le tantissime richieste di protezione ricevute ma anche per l’ ineguatezzza delle risposte e dei provvedimenti in merito. Chissà cosa accadrà ancora fino al 2 giugno e quale sara’ la garanzia che i nuovi eletti ammininistrerann il Paese liberi dai ricatti e dalle minacce della criminalità. Dalla nuova Presidente della Repubblica al meno noto consigliere di circoscrizione, al di la’ del nome e del partito politico di appartenenza, sara’ questa la credenziale piu’ importante . Come se non bastasse alle azioni dei narcos si sono aggiunti anche gli eventi naturali. Il 22 maggio una forte raffica di vento ha causato il crollo di un palco e di un tendone durante un comizio che si svolgeva nel nord del Paese determinando la morte di nove persone e il ferimento di altre 63.

