di Marika Forense.
Iran, Iraq, Afghanistan, Libano, Cipro, Cisgiordania, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Israele e droni abbattuti in Turchia.
Il poco, anzi pochissimo, equilibrio medio orientale è andato perso e i conflitti si allargano arrivando alle porte dell’Europa.
Vani i negoziati di una pace duratura, vani i tentativi di evitare un conflitto più esteso che, Dio mai non voglia, coinvolgesse le altre potenze mondiali portando così la crisi a livelli catastrofici. Significherebbe la fine della “civiltà” che abbiamo conosciuto sin ora.
Un America sempre più prepotente cerca di fare fronte a milizie armate medio orientali con una soluzione bellica sempre più forte, dimenticandosi però, che anche i più piccoli possono mostrare i denti verso i più grandi e più forti.
In tutto ciò in Europa c’è chi vuole mostrare i muscoli invitando gli altri membri “sotto l’ombrello nucleare” e c’è chi invece, succube delle prepotenze destroidi, rimane inerte quando a pochi km da noi il mondo va in fiamme.

