Bandecchi è un bel personaggio (in senso ironico si intende).
Anche se milita in Alternativa Popolare, una formazione civica che faceva, o fa, riferimento ad Angelino Alfano ha metodi così squadristici che lo si vedrebbe scomodo pure in Fratelli d’Italia.
Forse qualche formazione paramilitare di ispirazione neo-nazista sarebbe la sua collocazione più giusta.
Parliamo del Sindaco di Terni del quale sono note le sue prepotenze condite in salsa arroganza.
Qualche mese fa sputò in faccia a un suo contestatore, con tanto di pistolotto finale, con il quale pretendeva di passare come vittima (della contestazione) e non come aggressore.
Noblesse oblige direbbe qualche sapiente del sarcasmo ma le imprese dell’incontestabile si moltiplicano.
L’ultima è una sua dichiarazione, in occasione delle elezioni regionali umbre, che davvero sfora non solo i limiti dello stile o dell’eleganza ma, altro che sputi, siamo ai limiti del reato.
Rispondendo sui social a un post Bandecchi scrive: “i voti non li elemosino di certo, al massimo li compro o li prendo di prepotenza”.
Forse voleva fare lo spiritoso o faceva solo lo spaccone, ma comprare i voti è reato e prenderli con la prepotenza
anche.
Ma non è questo il punto.
Il problema è il bassissimo livello culturale di personaggi come questo che evidentemente vivono in una loro dimensione che è totalmente inadeguata ai tempi che stanno scorrendo.
Ci sono fiumi di parole contenute in migliaia di pagine di storia che raccontano che la prepotenza, l’arroganza, sono state cacciate dal nostro paese il 25 luglio del 1943 e sulle macerie che quei metodi brutali avevano lasciato è stata costruita una democrazia che si riconosce in certi valori che sono la libertà, la tolleranza, il rispetto, il dialogo e semmai la discussione o il confronto, e non quella collezione di parolacce con le quali questo personaggio si rivolge in ogni sua comparsata a chi lo accosta non pensandola come lui.
E il problema a questo punto è ancora un altro, però, ed il perché, al giorno d’oggi, questi personaggi non vengano emarginati e posti nell’ombra anziché essere eletti a rappresentare città persino importanti come quella di Terni.


2 commenti
Se personaggi come Bandeschi sono votati perché chi li vota è come lui, oppure hanno una scolarizzazione talmente bassa che si fanno portare per il naso senza porsi domande…..
Se questo letamaio avesse fatto due e più anni nei lager nazisti come mio padre forse se non l’educazione avrebbe almeno imparato a rispettare le persone e non trattarle come i Kapò nazisti. Non è una persona ma un cumulo di guano !