Ce lo dicevano anche le nonne: stai lontano dalle persone tossiche. Non i tossicodipendenti, ma quelli che ti fanno sentire a corto d’aria. A confermare la saggezza popolare adesso interviene la scienza, ed esattamente uno dei più prestigiosi centri di analisi al mondo.
Infatti ci ha pensato PNAS a dare ragione alle nonne. PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) è una delle riviste scientifiche multidisciplinari più citate e complete al mondo. Pubblica oltre 3.500 articoli all’anno. È la rivista di punta della National Academy of Sciences, e quindi è una fonte molto autorevole di ricerca originale che abbraccia le scienze biologiche, fisiche e sociali, offendo sempre nuovi spunti di studio ai ricercatori di tutto il mondo.
Stavolta si sono concentrati su un fatto noto a tutti, ma finora mai studiato in termini scientifici: ci sono persone la cui sola presenza ha un effetto diretto sul nostro invecchiamento.
I ricercatori hanno studiato gli effetti sulla salute della nostra interazione con quelli che hanno chiamato “hassler“, cioè coloro che “ci creano problemi rendendoci la vita più difficile”.
In italiano, scocciatori.
Lo studio rivela che “questi legami negativi non sono rari” e “sono stati a lungo considerati un elemento persistente della vita sociale umana”.
Quasi il 30% degli intervistati ha dichiarato di averne almeno uno nella propria rete sociale. Spesso sono familiari, coinquilini, e molto più spesso sono colleghi di lavoro. Alla base della relazione c’è di frequente un certo senso di obbligo sociale o comportamentale.
La ricerca dimostra che se fossimo “molestati” su tutti i fronti, cioè sia personali che professionali, i danni sarebbero moltiplicati: insomma, più “molestatori” abbiamo nella nostra rete, più velocemente invecchiamo. Esattamente, il ritmo del nostro invecchiamento aumenta dell’1,5% per ogni fastidio nella vita. In altre parole,
“ogni fastidio aggiuntivo corrisponde a circa nove mesi di età biologica in più”.
Esponendo i risultati della loro ricerca al Washington Post, i ricercatori hanno sottolineato l’associazione diretta tra le relazioni con i “fastidiosi” e il tasso di invecchiamento. In sintesi, se è vero che le relazioni positive ci proteggono dal declino legato all’età, altrettanto vero è che quelle negative lo accelererano.
Queste relazioni negative agiscono come fattori di stress cronici, accelerando l’invecchiamento biologico e il conseguente declino fisiologico, influenzando la nostra vulnerabilità alle malattie e persino la nostra longevità. In estrema sintesi,
“Un’ora in compagnia di una persona tossica equivale a fumare cinque sigarette”.
I risultati dello studio di PNAS hanno il merito di aver identificato i legami sociali negativi come veri e propri fattori di stress cronici, capaci di modellare le traiettorie di invecchiamento. Tutto ciò evidenzia la necessità di interventi che riducano le esposizioni sociali dannose, per promuovere un invecchiamento più sano.
I ricercatori definiscono questi legami sociali negativi “problemi”, e infatti dimostrano che sono componenti pervasivi ma finora poco studiati delle reti sociali, capaci di per sé si accelerare l’invecchiamento biologico, comprese infiammazioni generiche e multimorbilità.
È importante sottolineare che l’esposizione a legami sociali negativi sembra essere strettamente connessa a modelli di vulnerabilità pregressa e sanitaria dei soggetti analizzati: le persone più recettive in termini di tossicità altrui sono le donne, le persone già in cattive condizioni di salute e chi ha avuto esperienze infantili negative. Questi soggetti sono i più propensi a segnalare la presenza di persone che “disturbano” nella propria rete sociale.
Avere non una, ma più persone che disturbano è direttamente associato a un invecchiamento biologico accelerato, sia in termini di frequenza che di impatto cumulativo: ogni persona che “disturba” in più corrisponde a un’età biologica più avanzata di circa 9 mesi.
Insomma, i legami sociali svolgono un ruolo cruciale nell’invecchiamento biologico, come veri fattori di decadenza fisica.
Ora che ce lo dice la scienza, ringraziamo ancora una volta le nonne e speriamo di riuscire a invecchiare meglio.
Sappiamo come….


2 commenti
Caspita, allora quanto ci fa invecchiare questo governo?
Tanto, direi….