Di Francesco Ruvinetti
Un amico, ancora comunista, riporta una frase di Gianni Cuperlo tratta dal suo libro “Rinascimento Europeo”: “Questa Europa è chiusa in una tenaglia formidabile: da un lato, la spinta nazionalista senza agganci alla realtà, ma solida di un consenso figlio di una richiesta di protezione, dall’altro un capitalismo finanziario in grado di asservire la politica sotto il tallone della propria egemonia. L’incubo reale non è la comparsa di dittatori a mascelle serrate e pugni piantati ai fianchi. Non siamo lì e non vi è pericolo di tornarci. All’internazionalismo dei poteri finanziari basta ridurre la dimensione pubblica, le Istituzioni, a elementi gregari. E allora, addio bene comune!” .
Ho risposto io: “Cuperlo non sa nulla del capitalismo finanziario e nulla dei dittatori. Dire che oggi non esistono è pura follia, anzi vera e propria stupidità. Se il rinascimento europeo è questo Dio ce ne liberi. Il problema è invece l’opposto: una lotta feroce per la conquista del mondo come non c’è mai stata da Hitler in poi. Questo è l’obbiettivo di Putin e Xi, e i loro alleati in Corea del Nord e Iran.
E per sconfiggerli occorre un secondo Churchill. Il capitalismo finanziario si può controllare mettendo i debiti dell’Europa, come dicono Gentiloni e Draghi, in comune, creando un unificato, non unico, sistema fiscale e una Banca Centrale veramente indipendente che non dipenda dai tedeschi o dai francesi. In questo modo si potranno fare investimenti comuni da parte dell’Europa intera per minimo 500 miliardi all’anno. L’Europa si costruisce mettendo insieme gli stati e dando loro quello che è alla base della creazione di uno stato libero e indipendente: una moneta comune, un sistema finanziario comune e una difesa comune.
Senza difesa non esiste alcuno stato e l’Europa sarebbe facile preda dei, questi si, poteri forti, che dispongono di volontà imperiali e di armi atomiche. I nostri costituenti lo avevano capito e lo aveva capito anche quel Dio in terra che era Berlinguer. Berlinguer che non voleva abolire la NATO, ma stare al coperto da essa per evitare i cattivi pensieri dei “dittatori” sovietici. Un pò di realismo non farebbe male a Cuperlo, che dovrebbe essere cresciuto a sufficienza. Non si fa una guerra che porta al massacro di centinaia di migliaia dei tuoi giovani solo per divertimento, ma al fondo c’è il desiderio di potere che insieme al denaro è il vero attore ineliminabile della natura umana. Con la vittoria di Trump in America ci sarà un quadro nel quale, con grande felicità di molti, l’America si ritirerà nei suoi confini e l’isolazionismo di James Monroe (1823) ritornerà.
Il resto sarà lasciato nelle mani di Putin (l’Europa( e della Cina (Asia e Africa). Una nuova Yalta entrerà in azione, ma mentre la prima ci ha dato 80 anni di libertà e di pace, la seconda, se non ci porterà la guerra, ci porterà alla soggezione e alla perdita della nostra libertà e indipendenza. Cose minime che non interessano a Cuperlo

