di Gabriele Zammillo
Con Lino Jannuzzi se ne va un grande Giornalista, ha lavorato per l’Espresso, Tempo Illustrato, Il Giornale di Napoli ed è anche stato il Direttore di Radio Radicale.
Grazie al suo lavoro, insieme ad Eugenio Scalfari, nel 1967 denunciò, tramite il settimanale l’Espresso, Il Piano Solo, un golpe bianco ordito contro il governo Moro-Nenni, dall’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni e dal Generale dei Carabinieri Giovanni De Lorenzo.
Proprio per questo i due giornalisti furono denunciati per diffamazione ma evitarono il carcere grazie al Partito Socialista Italiano che li fece eleggere Parlamentari (godendo così dell’immunità).
Accorse in loro aiuto anche il Pubblico Ministero Vittorio Occorsio, che riuscì a leggere i documenti del SIFAR prima che venisse imposto il segreto di Stato.
Jannuzzi fino alla fine rimase socialista mentre Scalfari preferì andare da tutta altra parte, rinnegando talvolta il passato nel P.S.I., fiancheggiando De Benedetti e i compagni del P.C.I.
E’stato inoltre un grande Iper-garantista, risultando negli anni 80 uno dei pochi giornalisti che difesero Enzo Tortora, criticando con coraggio i Magistrati e tutto il sistema dei cosiddetti “Professionisti dell’Antimafia”, differenziandosi da numerosi suoi colleghi che tutt’ora preferiscono sostenere le gogne Mediatico-Giudiziarie e i Giudici Spettacolo.
Ricorderò per sempre un aneddoto di un vecchio compagno socialista brindisino, che mi raccontò quando i socialisti della città contestarono il Gen. De Lorenzo in occasione di un suo comizio per il Movimento Sociale Italiano, mostrando davanti al palco proprio la prima pagina dell’Espresso, con l’articolo di Jannuzzi e Scalfari che raccontava del tentato colpo di stato del 64.
Gabriele Zammillo

