di Lidano Grassucci
Con un antico compagno passeggiamo lungo il corso della nostra città, due ragazzi si baciano davanti a noi e commentiamo da socialisti-libertari quali siamo “però abbiamo vinto”, e ci beiamo di questo aver cambiato la libertà nella vita delle persone, ma noi non abbiamo cambiato solo l’autorevolezza del bacio, ma anche come i due ragazzi si relazionano al bisogno.
Ma se a me, socialista da sempre, offrissero la più radicale delle riforme sociali a prezzo della libertà, io la rifiuterei, perché la libertà non può mai essere barattata. Tuttavia essa diviene una fragile conquista e sarà pienamente goduta solo da una minoranza, se non riceverà il suo contenuto naturale che è la giustizia sociale. Ripeto quello che ho già detto in altre sedi: libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà, come non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale
Sandro Pertini, 9 luglio 1978 discorso di insediamento alla Presidenza della Repubblica italiana
Ecco cosa noi siamo a differenza di altre famiglie politiche che aspirano alla libertà o alla giustizia sociale, noi le uniamo in un unico sentire. Questo è il valore dei socialisti in ogni parte del mondo e fa di questa esperienza politica un unico.
Ricordo questo a me stesso davanti al discorso di vittoria di Elly Schlein alla guida del Pd, un discorso in cui la parola “socialismo” è bandita, ma i valori di libertà e di giustizia sono divisi, distaccati, distinti. Esistono certo ma ciascuno per se. Un partito dei diritti che è anche del lavoro, un partito del lavoro che è anche dei diritti.
Per decenni i compagni comunisti che spiegavano che le libertà civili erano borghesi, per anni noi dicevamo che l’uomo se non mangia non vive, ma per vivere deve essere libero. Il nuovo segretario del Pd salta il problema, l’umanesimo, l’umanitaria di cui noi siamo portatori diventa “natura”, clima. Noi non difendiamo il clima, ma abbiamo necessità di difenderlo per salvare l’umano. Noi abbiamo al centro l’uomo non altro e l’altro se lo mettiamo è funzione dell’umano, della “futura umanità” , e lo anche cantiamo a cavallo di due secoli
Su lottiam! L’Ideale nostro alfine sarà, l’Internazionale, futura umanità! Su lottiam! L’Ideale nostro alfine sarà, l’Internazionale, futura umanità
Qui è il nodo, il centro della nostra azione che è umanità futura, non uomo nuovo, non natura ma vita giusta e libera.
Dentro il confronto nel Pd questo non c’è, c’è la democrazia americana che ha investito nella libertà a spese della giustizia (la scelta di chiamarsi partito democratico e non partito socialista resta un’onta alla storia del movimento operaio europeo), non c’è la socialdemocrazia europea
Il socialismo è democratico politicamente (libertà di parola, libertà di voto, libertà di stampa, libertà di associazione sindacale), è democratico socialmente (sussidi per la disoccupazione e per la sanità) e democratico economicamente (potere alle persone nelle fabbriche, pianificazione economia). Esso pratica la solidarietà con lo sviluppare un senso della comunità. È internazionale nella misura in cui mantiene gli stessi obiettivi in tutto il mondo.
Olof Palme
Non è, il socialismo uno spot elettorale, non è una dichiarazione ad effetto in un talk show, è storia, valori, prassi è umanità tutta senza distinzioni ma come somme di diversità meravigliose ciascuna senza mai schiavitù del bisogno.
Tutto questo non ho trovato, ma certamente si tratta di un movimento che ha altri valori, noi ci dobbiamo porre il nodo di difendere il nostro. Oggi il Pd ha scelto una via, sarà anche nostro interlocutore, ma non è dentro la nostra storia. Per il divorzio ci “alleammo” con i liberali, cattolici e comunisti non badavano a questi bisogni borghesi, per la nazionalizzazione dell’energia elettrica facemmo quasi tutto da soli, per questo urge una nuova autonomia socialista italiana dentro l’internazionale socialista, noi non siamo dei “riparatori” di società presenti ma costruttori di società future, e siamo umanitari non panteisti, non schiavi del creato ma creatori di un creato a misura di uomo che per questo va rispettato

2 commenti
Un articolo perfetto, ci fa riflettere sui concetti ai quali rinunciare costa fatica
.L’essere donna o l’essere gay non c’entra, non ci importa, quel che non capisco è dove vogliamo andare a finire
Un plauso… grazie