Dopo Putin, Xi Jinping e Kim Jong Un, si aggiunge una nuova progressista al club della Missione procreativa, la senatrice Lavinia Mennuni. Alla trasmissione Coffee Break la signora eletta tra le fila di Fratelli d’Italia, forse sulla scia della capanna con bue e asinello si appella alle donne invitandole alla riproduzione, perchè sfornare bambini è la nostra missione e, per conferire maggior autorevolezza e valore scientifico all’affemazione, motiva il tutto con la dotta citazione: parola di sua madre.
Signora madre di Lavinia, non me ne voglia ma non è che abbia fatto tutto sto gran capolavoro se i risultati sono questi. Non è vero, sono ingiusta, dopo una certa età non è più colpa dei genitori. Signora madre di Lavinia, lei ha fatto il possibile, l’ha pure fatta studiare…. Beh non sempre uno è bravo ma non si applica, a volte capita anche il contrario; l’importante è volerle bene come se fosse normale.
Ciao Lavinia, ecco qui una spiegazione facile facile, easy peasy (per te che sei metà inglese). Mi hanno detto che vai dicendo delle puttanate gigantesche in TV, e che da oggi la spesa te la devi far portare a casa da un drone perché ci sono in giro le incubatrici con le gambe che te ne vogliono cantare una mezza dozzina, a partire dalle cassiere. Io ho provato a convincere qualcuno che il tuo è un problema linguistico, che sei straniera, ma non ci hanno creduto, perchè dicono che sei anche contraria allo Ius Soli e allo Ius Scholae e qui cazzo ho dovuto arrendermi, non mi hanno nemmeno fatto iniziare la frase sul Made in Italy.
Ma cosa ha detto la senatrice meloniana? A seguire l’incipit
«La mia mamma mi diceva sempre: ricordati che qualsiasi aspirazione tu abbia – e io volevo fare politica a 12 anni -, tu devi ricordare che hai l’opportunità di fare quel che vuoi ma non devi mai dimenticare che la tua prima aspirazione deve essere quella di essere mamma a tua volta. Allora, secondo me, questa è una cosa che anche le donne della mia generazione di 46-47 anni dobbiamo ricordare alle nostre figlie»
Come prima reazione non si può che abbandonarsi al francese : “Ma chi cazzo se ne frega di cosa diceva tua madre, ma chi era? La Sibilla Cumana? Rita Levi Montalcini? Caterina di Russia? Marie Curie?”.Perché nel caso vale tutto: la mamma di un mio carissimo amico diceva sempre «Lo espelli dall’altro orifizio, ma pur sempre ‘no stronzo esce». Come la mettiamo? Facciamo uno scozzo tra queste luminari?
Dal momento che è citata come fonte bibliografica, dobbiamo assumere che la senatrice fa propria questa massima. Giusto due appunti:
- Cara Lavinia, fortunatamente tutte le donne che ti hanno sentito non sono figlie di tua madre. Se ti è sembrato un buon consiglio quello di veder relegata la tua esistenza al DOVERE della riproduzione, spero che tu ne abbia fatto tesoro, ma tienitelo per te, fate più bella figura tu, e la tua famiglia dove evidentemente la donna è percepita come un mammifero utile alla riproduzione della specie, una visione non solo patriarcale ma eugenetico-nazista. Se può tranqullizzarti la specie umana è lungi dall’essere in via di estinzione.
- Perchè ti rivolgi solo alle donne? Dare alla luce una vita dovrebbe essere una missione e una responsabilità a senso unico? Capisco che voi cattolici ferventi (quando non si tratta di stranieri e c’è da prender voti o essere collocati professionalmente da Comunione e Liberazione o Azione Cattolica) siete abituati a vedere la trasposizione della donna in quella poveraccia di Maria che, oltre a non aver provato i piaceri del sesso, non ha nemmeno deciso di diventare madre perché le è stato letteralmente calato dall’alto, non l’uomo, la pagnotta. Il tutto sempre in linea con il principio cristiano del libero arbitrio, soprattutto quando si tratta di esseri viventi con la vagina.
Figuriamoci se potevano concedere alla Madonna una sveltina con un Dio. Niente, a secco. Nella vita reale non funziona così. Certo alcune donne sono obbligate a procreare, ad alcune è impedito dalla violenza e dalla mentalità delle famiglie il sottrarsi alla procreazione, con altre ci prova lo Stato, sempre meno laico e sempre più confessionale, attraverso l’obiezione di coscienza che guarda un po’ è particolarmente numerosa nel reparto di ginecologia-ostetricia, con picchi vicini al 100% in regioni come il Molise. Tutti timorati di Dio ma tutti a guardar tette e tope… O forse è una scelta studiata e orchestrata dall’alto. Cosa dite signori, sono porcelloni o sono dei figli di buona donna?
Perchè la senatrice si rivolge alle donne? Se ho ben capito ha tre figli, due femmine e un maschio, ma investe di questo dovere le figlie femmine. Se crede in questa missione non dovrebbe fare il discorso anche al maschio? Non è missione e aspirazione primaria dell’uomo essere padre? La senatrice lo sa come si fanno i bambini, o lei si è scissa per partenogenesi?
Ma potevano bastare le medievalate della madre? No, lei raddoppia la dose tanto che anche il prete era imbarazzato. E ci dice:
«Dobbiamo aiutare le istituzioni, il VATICANO, […] Dobbiamo far sì che le ragazze di 18 anni di 20 anni, vogliano sposarsi e vogliano mettere su una famiglia»
Io non devo aiutare nessun Vaticano, gli italiani non devono aiutare nessuna associazione cattolica, tantomeno uno stato estero. Gli italiani dovrebbero al contrario richiedere la revisione dei Patti Lateranensi esigendo il pagamento dell’IMU sui possedimenti della Chiesa, escludendo, per magnanimità, le parrocchie. Con quei soldini potremmo avere i famosi asili nido gratuiti e il sostegno alle coppie ma anche alle famiglie monogenitoriali.
Che il problema centrale sia indubbiamente di natura economica e di mancanza di servizi è chiaro a tutti, tranne alla senatrice che fa la finta tonta invitando a procreare dicendo “poi lo stato e le istituzioni si adegueranno”. Si, come no. Armiamoci e partite. In queste ore, giustamente, molte donne come me staranno scrivendo disgustate, credo cha la maggioranza degli interventi si concentri sulle criticità legate al lavoro, alle infrastrutture, e alle difficoltà economiche, che ovviamente sposo.
Per questo motivo preferisco concentrarmi sulla libertà e sulla dignità di tutte quelle donne che i figli non li vogliono e che non ritengono di aver alcun genere di dovere procreativo. Cara Lavinia, ogni donna della sua vita fa quel che vuole. Ti ho sentito invocare e aggrapparti alla libertà di pensiero e scelta quando lo scorso anno le femministe hanno fatto irruzione cercando di bloccare la tua iniziativa ProVita.
Sono una socialista liberale e lotterò sempre perchè chi la pensa diversamente da me possa esprimersi, d’altro canto ritengo che certi diritti non possano essere garantiti a chi vuole con fermezza negare i diritti altrui. In sostanza il principio per cui non è tollerata nel nostro paese la diffusione dell’ideologia fascista. Sempre più pazienti si tollerano le riunioni e le propagande delle iniziative Pro Vita. Vorrei far notare a lei e all’esercito di cui fa parte, che movimenti di questo genere, così come l’arruolamento massiccio di ginecologi obiettori, a cui ora avete aggiunto anche i farmacisti (non previsto e concesso dalla normativa) che si rifiutano di vendere la pillola abortiva, altro non sono che movimenti atti a negare le libertà attraverso una legiferazione che passa sul corpo delle donne.
Siete come l’Iran
Pertanto le dico che dovrebbe dimettersi ed andare in esilio come i Savoia, credo si troverebbe bene a Ryad o a Pyongyang, ma sono una liberale, scelga lei. Con le sue affermazioni ha distrutto 70 anni di lotte. Per motivi meramente logistici le consiglio di abbassare l’obbligo scolastico, oppure esentare le donne come In Afghanistan, perchè il pancione non si sposa bene con i banchi di scuola, ora poi che hanno anche le rotelle si rischia forte.
Ragazze, non ascoltate questa signora dice delle cose strane a 18 anni bisogna divertirsi e ricordatevi che a scatola chiusa non si porta a casa nemmeno la carta igienica e che con il metodo Ogino-Knaus sono nati più bambini che in Cina. L’ha detto anche mia madre.


1 commento
Strano a dirsi, ma per una volta tanto sono d’accordo con lei. Anni di lotte femministe per ritrovare un governo che vuole rimandare le donne dietro ai fornelli ad accudire famiglie. Avremo sempre meno donne insegnanti di storia?