di Marco Andreini.
Nella vita delle organizzazioni cio’ che deve sempre essere salvaguardato e’ la memoria, e ho ha la netta sensazione che il gruppo dirigente della UIL attuale abbia smarrito veramente il ricordo delle tante conquiste che il gruppo dirigente degli anni anni 70/80/90 fu capace di realizzare.
E non era per niente scontato,perche’ c’era un forte legame fra partiti e sindacato,per alcuni era una vera cinghia di trasmissione e molto spesso le cellule aziendali dei partiti avevano più iscritti dei sindacati stessi,e proprio per questo lo spazio che seppe conquistare nel paese la UIL ebbe del miracoloso.
Il sindacato in quegli anni era davvero l’istituzione più amata dalla gente ,lo percepivi proprio, non a caso i quadri dirigenti e i centri studi dei sindacati erano pieni zeppi di compagnii che si erano fatti le ossa fra il movimento studentesco,ma non c’e’ alcun dubbio che il gruppo dirigente che guidava il sindacato,Benvenuto,Mattina,Veronese,Degni,fra i tanti era davvero di primo livello ,si era formato in fabbrica e aveva un coraggio che forse solo oggi si puo’ quantificare.
Benvenuto fu il primo sindacalista che partecipo’ a una trasmissione televisiva che non era prettamente sindacale ,anzi al tempo non si parlava di sindacato,,e quando Giorgio partecipo’ a Bonta’loro,il primo talk televisivo di Costanzo fu scandalo, nelle fabbriche ci furono violente contestazioni nei cdf delle grandi aziende,anche perche’ lui disse cose che nessuno aveva mai avuto il coraggio di dire .
Benvenuto era il segretario generale della UIL e sfato’ in pochi minuti il mito della intangibilita’ rivoluzionaria della fabbrica ,luogo quasi mistico ,disse semplicemente che la fabbrica era come la societa’ ,disse ,che, anche in fabbrica circolava la droga e che molti cdf ,vedevano con simpatia le azioni delle Br e in alcuni casi ne propugnavano le idee.
Si provi ad immaginare lo sconcerto che causarono fra i lavoratori quelle parole, dette da uno dei tre cavalieri ,gli altri erano Trentin e Carniti dell’autunno caldo ,e dello statuto dei lavoratori .
Questa era la UIL di quegli anni ,la stessa in cui Mattina seg Uilm lancio’ l’idea a dir la verita,’ un po’ velleitaria dell’autogestione,ma tant’e’ ,le nostre idee si stavano facendo valere nei confronti delle armate CISL e CGIL.
Se non bastasse questo per fare entrare quel gruppo nella storia ,certamente l’idea del sindacato dei cittadini rivoluziono’ completamente il sindacato stesso,detto oggi sembra normale,ma posso assicurare che non fu affatto una passegiata,.
Se la memoria non mi inganna ,Giorgio dopo la grande assemblea di Rimini del Psi dell’1982 sui meriti e bisogni ,teorizzò che un lavoratore ,quando smetteva i panni della tuta,diventava un cittadino e come tale il sindacato doveva trattarlo e le nostre sedi dovevano diventare appunto la casa del sindacato dei cittadini,apriti cielo,fummo additati come coloro che si erano venduti e che avevano tradito le lotte dei lavoratori.
E’ davvero singolare dopo tutti gli insulti del tempo vedere oggi i sindacati di fatto essere la casa dei cittadini,purtroppo forse e’ stata smarrita nel tempo lquella che era la vera funzione del sindacato ,e cioe’ la contrattazione,ma questa e’ un’altra storia.
E arriviamo all’autodeterminazione dello sciopero,i lavoratori dei trasporti,ferrovieri,metro,autoferrotranvieri,ma soprattutto quelli dell’Alitalia erano spesso in sciopero e questo causava continuamente una situazione di vero disagio fra gli utenti dei trasporti ,che in molti casi erano altri lavoratori .
Bene Giorgio ebbe l’ennesima intuizione e disse che era ora di finirla e anche se non c’era una legge che regolamentava lo sciopero nei trasporti, doveva essere il sindacato stesso ad autoregolamentarsi ,consentendo almeno i servizi essenziali e un tempo congruo alle aziende prima della effettuazione dello sciopero ,e fu l’ennesimo scandalo ,ci fu persino una manifestazione dei piloti contro Giorgio sotto le finestre della UIL a Via Lucullo.(in America Reegan aveva precettato tutti i controllori di volo)Benvenuto voleva proprio evitare che la gente esasperata arrivasse a chiedere al governo la precettazione.
Inutile dire che l’autoregolamentazione si fece e divento’ legge e prassi consolidata,e proprio per questi motivi trovo davvero intollerabili questi inutili scioperi tutti al venerdì,che non spostano nulla e creano solo disagio .
Forse a ben vedere ciò che proprio sembra che si sia smarrito e’ proprio ABC del sindacalista ,nessuno nasce imparato e noi per imparare la contrattazione facevamo continue full immersione nei centri di formazione sindacale , come Ariccia o Pesaris ,dove nulla era lasciato al caso .
Tutti oggi parlano della scarsa produttivita’ del nostro apparato industriale ,ma ci si dimentica di quando negli anni 80 la nostra produttivita’ era persino superiore di quella del Giappone e non avvenne per caso,ma successe perche’ dopo il referendum perso dalla CGIL sulla scala mobile si affermo nelle fabbriche il sindacato riformista,quello della partecipazione ,che seppe inventare migliaia di contratti aziendali che legavano il salario a obiettivi produttivi verificabili dalle controparti .
E fu merito di quel pugno di sindacalisti che sfidarono il facile slogan,”aumenti uguali per tutti ,se il nostro apparato industriale fu totalmente innovato,passando dalle macchine a controllo manuale a quelle a controllo digitale e con tanto scandalo dagli orologi marca tempo ai badge elettronici.
Ecco vedendo oggi il mondo dei servizi sempre più precario,salari che non crescono ,diritti non rispettati forse non andrei in TV a lamentarmene ,dopo ad esempio aver firmato il contratto dei vigilantes a 5 euro,ma tornerei a studiare quegli anni e a come quei sindacalisti si inventavano ogni sistema ,(per Giorgio il sindacato era proposta e non inutile protesta)per portare soldi alla gente e forse ad esempio pensando ai rinnovi negli enti pubblici , penserei a fare meno politica consentirei ai lavoratori, come a quelli della sanità di fare le ferie con più soldi in tasca invece che le chiacchere di Bombardieri e Landini.

