Sembra il titolo di un film, di quelli tipo American Pie, invece no.
È la prova che non era uno scherzo e neanche una finta.
La lite di qualche settimana fa tra Musk e Trump e il loro divorzio politico, iniziato tra salamelecchi e cicisbei e finito con il lancio degli stracci, era tutta roba vera.
I motivi sono intuibili.
Magari quello scellerato sodalizio si fosse rotto per un ripensamento di Musk sui metodi e sulla condotta di
Trump totalmente contraria a ogni forma di etica e morale.
Magari si fosse pentito di quella volgare pagliacciata rappresentata dal trailer sul futuro della spiaggia della striscia di Gaza, un autentico insulto ai morti, alle sofferenze, alle distruzioni che quell’altro folle di Netanyahu sta infliggendo a un popolo inerme che con il terrorismo e con gli attentati del 7 ottobre non c’entra un fico secco.
No, nulla di ciò.
Lo strappo c’è stato per una patetica questione di soldi, di dollari.
La nuova politica economica di Trump ha quasi dimezzato l’impero di Musk e questo, quando se n’è accorto, s’è incazzato come una iena.
Che poi, a pensare che quando è stata presentata il magnate della Tesla s’era esaltato a dismisura, vuol dire che alla fine tanto genio non è.
Insomma morale della favola l’attacco di Elon a Trump si è concretizzato con la presentazione del nuovo partito.
Si chiama America Party ed è stato annunciato dallo stesso Musk su X: “Con un rapporto di 2 a 1, volete un nuovo partito politico e lo avrete! Quando si tratta di mandare in bancarotta il nostro Paese con sprechi e corruzione, viviamo in un sistema monopartitico, non in una democrazia. Oggi, l’America Party è stato fondato per restituirvi la vostra libertà”.
Alla faccia, proclami da kennedysmo puro.
“Il Giorno dell’Indipendenza è il momento perfetto per chiedersi se si desidera l’indipendenza dal sistema bipartitico (che alcuni definirebbero monopartitico)!” ha insistito Musk lanciando un sondaggio, “Dovremmo creare l’America Party?”.
Gli utenti che hanno votato, in 1.248.856, si sono espressi per il 65,4% a favore e per il 34,6% contrari.
Elon Musk ha registrato il suo ‘America Party’ presso la Commissione Elettorale Federale.
È quanto emerge da un documento pubblicato sul sito internet dell’ente, con la data del 6 luglio. Il nuovo partito presenta Musk come unico candidato e in qualità di sede legale viene menzionato l’indirizzo degli uffici di SpaceX di Hawthorne, in California.
Come direttore finanziario del partito, e firmatario della registrazione, risulta Vaibhav Taneja, direttore finanziario di un’altra azienda di Musk, Tesla.
Il guanto di sfida è stato lanciato, si attende la reazione di Trump.

