E’ scomparso Armando Carboni, storico socialista del Comune di Bagnolo (Reggio Emilia). Quando era bambino la sua esistenza fu sconvolta dell’omicidio per mano fascista del padre. Quest’ultimo era stato nominato commissario prefettizio e non era stato sostituito dai repubblichini dopo l’8 settembre del 1943. Era accaduto un fatto di sangue per mano partigiana qualche giorno prima. I fascisti si recarono da lui per avere i nomi dei responsabili che Carboni padre non fece. Fu prelevato in casa assieme ad altri antifascisti e fucilato nel febbraio del 1945. Il sangue colò a picco sulla neve ammonticchiata e alla finestra il fratello più grande di Armando vide tutto: l’immagine dei condannati a morte, il plotone di esecuzione che sparava, il padre che cadeva senza vita. Armando, prima socialdemocratico e poi dal 1966 socialista, era un tipo che non ci mollava mai. Autonomista convinto sempre, dopo la fine del Psi ad ogni elezione in cui non comparisse il simbolo socialista lo disegnava da solo e lo votava facendosi di proposito annullare la scheda. Con Armando perdo un amico più grande. Uno che ti invitava a cena perché i tortelli di sua moglie erano i migliori e parlava di politica. Non mancava mai alle riunioni e alle presentazioni dei libri. Aveva un cuore grande, una moglie devota ai suoi ideali e due figlie adorabili. I funerali domani a Bagnolo partono dal monumento ai caduti del Torrazzo, dedicato anche a suo padre, e si concluderanno in Chiesa.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


3 commenti
Ti leggo sempre volentieri
R.I.P.
Con la scomparsa di Armando se ne va un altro di quei socialisti su cui potevi contare perché “c’erano sempre”, come si usa dire, e di lui conservo anche il ricordo dell’aver fatto entrambi parte del gruppo recatosi ad Hammamet per il decennale della morte di Craxi.
Paolo Bolognesi 26.09.2024