Io penso che se davvero qualcuno che vota no condivide le parole di Gratteri si apre un solco incolmabile tra sinistra illiberale e sinistra liberale. Tra quella che sta sempre dalla parte dei giudici e quella che vuole garantire gli indagati e gli imputati messi da questo magistrato nello stesso calderone della massoneria deviata. Tutti i cittadini possono essere indagati e imputati anche senza aver commesso reati. E perfino essere condannati come è accaduto a Enzo Tortora. E certo costoro hanno diritto a un processo equo in cui l’accusa non sia alleata al giudizio perchè appartiene allo stesso partito dei magistrati e ha avuto una promozione nello stesso Csm. Giustificato che possa votare sì. Come dovrebbero votare sì tutti coloro che amano la giustizia giusta. C’è oggi a sinistra, ma non da oggi, la prevalenza del partito delle manette, quello interpretato da Marco Travaglio che, per dirla con Marco Pannella, “antepone l’amore per il male a quello per la verità”. Quanto ci manchi Marco e quanto ci manchi Loris per far sapere che questa battaglia è come quella per il divorzio e l’aborto. E’ una battaglia per i diritti. Se la destra fa una legge di sinistra la sinistra deve assumere una posizione di destra? E riscoprirsi giustizialista e manichea? Sempre subalterna alla magistratura politicizzata? E mai che si riscopra libertaria con quella diffidenza verso i giudici che promanava dal nostro sessantotto e dalle canzoni di Fabrizio De Andrè. Che tristezza però una sinistra così. La sinistra giudiziaria.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


1 commento
Basandomi su quanto ebbe a succedere negli anni di Tangentopoli, mi è sempre sembrato illusorio il poter immaginare una sinistra liberale (come credo abbia invece pensato, anche a lungo, una componente socialista), o se casomai vi è stata ha avuto verosimilmente dimensioni tali da incidere poco o nulla sul quel versante politico, e in buona sostanza “non far testo” come si usa dire.
Paolo Bolognesi 16.02.2026