Adesso sono solo. Pochi giorni fa se n’è andato Paolo Cristoni, deputato socialista nella mia circoscrizione dal 1987 al 1992, mio amico, già segretario del Psi modenese e cooperatore. Adesso è la volta di Giuseppe Albertini, dal 1992 al 2006 deputato socialista e sottosegretario ai Trasporti. Giuseppe fu uno dei pochissimi deputati socialisti a salvarsi dalla falcidia provocata dai Progressisti nelle elezioni del 1994. Boselli, poco tempo prima presidente della Regione Emilia-Romagna ed espressione di una giunta di sinistra, fu perfino costretto ad espatriare dalla sua Bologna, rimpiazzato dal segretario del Psi Ottaviano Del Turco. Albertini era nativo di una frazione di Cento, un popoloso comune in provincia di Ferrara con accento bolognese. Di Cento Giuseppe divenne sindaco e poi fu segretario provinciale del Psi ferrarese. Nella circoscrizione Bologna-Ferrara e Romagna non era facile essere eletto. Ci riuscì nel 1992 superando il deputato uscente Renato Capacci di Rimini e accompagnando i due bolognesi, Paolo Babbini e Franco Piro, a Montecitorio. Albertini divenne poi protagonista della nascita del Si e poi dello Sdi del quale fu per diversi anni segretario amministrativo. Di lui non potrò mai dimenticare il tratto mite e gentile col quale si rapportava cogli altri. Che non erano sintomi di debolezza. Anzi. Sapeva anche essere molto fermo nelle convinzioni e nelle decisioni. Il carattere mite della politica é sinonimo di educazione e di preparazione. Solo i superficiali sanno diventare arroganti e Giuseppe non lo era perché era un tipo che sapeva approfondire, riflettere pacatamente e poi ragionare. Spesso, quando gli altri urlavano, agitava la testa e gli scappava un sorriso. Una malattia invalidante lo aveva costretto a un lungo riposo e ad estraniarsi dall’impegno politico. Eravamo in sette noi parlamentari eletti nel 1992, l’anno più turbolento della storia d’Italia, nelle liste del Psi in Emilia-Romagna. Con la scomparsa di Giuseppe Albertini sono rimasto solo. E questo mi provoca molta tristezza e una dose acuta di malinconia. Il tempo è crudele e rischia di cancellare una bella pagina, quella di tanti galantuomini uniti da un ideale e da una storia meravigliosa.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


2 commenti
Sono Alberto Adolfo Fabbri e sono stato vice sindaco a cento con Albertini Sindaco. Ci stimava e forse eravamo anche amici
Di certo la sua mancanza mi rattrista molto e mi fa male.
Sulla libera bandiera splende il Sol dell’Avvenir..