di Graziano Luppichini
L’Associazione Culturale Socialista Liberale esprime profonde perplessità rispetto alla scelta di declassare a teatro cittadino “La Pergola” di Firenze. Il Teatro Nazionale della Toscana, la Pergola appunto, ha rappresentato negli anni con il proprio “cartellone”, un importante riferimento per la regione tutta a livello internazionale. Lo è stato con i ministri Paolucci, Ronchey, Fisichella, Veltroni, Scotti, Buttiglione, Melandri, Urbani, nei governi di centrodestra e di centrosinistra. Poi, è arrivato il Governo Meloni, un paciugo molteplice di soggetti che hanno affidato a due uomini, Sangiuliano e Giuli, certamente non della levatura dei loro predecessori, ma sicuramente funzionali a tacitare chi propone progetti artistici di riflessione e conoscenza, l’onere e, soprattutto, il disonore di declassare l’Istituzione toscana a mero teatro cittadino. Mi auguro che il Presidente Giani, la Sindaco Funaro, i Parlamentari toscani ed i Rappresentanti delle altre Istituzioni locali della regione, sappiano fare fronte comune avverso a questa cervellotica decisione, così come già annunciato, in Piazza della Signoria, dalla Primo Cittadino di Firenze. Come Associazione Socialista Liberale temiamo, dovesse andare male il ricorso che, sull’esempio de “La Pergola”, altre esperienze teatrali così come molte Associazioni e Circoli Culturali, anche quelli che beneficiano del patrocinio della Presidenza delle Repubblica, possano essere a rischio sopravvivenza.

