Di Pierfederico Tedeschini
Credo sia inutile dire e raccontare quanto l’Europa sia la terra della cultura e dei cavalieri d’armi mentre L’America sia la terra del consumismo e dei supereroi volanti.
La giustizia, e quindi la magistratura, dovrebbe, sempre teoricamente, prendere educazione dalla terra in cui cresce. Oggi però pare accadere il contrario e credo la sentenza sulla questione dei guadagni di Musk in America sia una grande dimostrazione di quell’etica civile che dovrebbe essere prima di tutti europea e non figlia dell’industrializzazione.
Il Delaware stabilisce che ‘’il Divino’’ Sig. Musk non possa ricevere 56 miliardi di dollari per proventi aziendali per l’anno 2024. Certo il primo pensiero, soprattutto in chiave consumistica industriale, è ‘’ma se li ha guadagnati legalmente perché non gli spettano?’’. È proprio qui che quella terra dei frigoriferi e dei supermarket, pone un problema etico.
Io non credo serva essere analisti sociali per notare certi accadimenti che credo devono portare a pensare.
È di poco tempo fa il problema della missione spaziale USA, rimasta bloccata nello spazio. Gli Sati Uniti d’America, storicamente il paese più ricco e potente del mondo, e comunque una repubblica costituzionale democratica, si trova a dover chiedere aiuti finanziari ad un privato. Sempre storicamente, i grandi imprenditori chiedevano aiuti e vantaggi al governo, non l’inverso. Direi che questo passaggio dalla politica democratica alla politica finanziaria, si congiunge molto a quei piani dittatoriali che si studiano sui libri di economia.
Il popolo umano, del resto come tutte le specie animali, pare non saper fare a meno della guerra. Sono ormai anni che non esistono più guerre di trincea e gli ultimi decenni abbiamo vissuto o assistito a guerre aeree. Oggi, nel mondo della tecnologia sfrenata, le guerre sono fatte tramite droni, ‘’modellini’’ aerei comandati da segnali satellitari. Un tempo USA e URSS si battevano per il possesso dei satelliti nella guerra fredda, oggi un uomo, magari dal suo futuristico cellulare, potrebbe spegnere i segnali satellitari e fermare guerre, traffico aereo e terreno, il mondo. In un’epoca che pare ormai quasi favolistica, scienziati cresciuti con etica e valori su cui fondava l’allora cultura, vollero scappare dalla loro scoperta della potenza nucleare, timorosi delle conseguenze sul mondo. Oggi, alimentati esclusivamente dai valori di una globalizzazione consumista sfrenata, l’obbiettivo non è più quello di studio e famiglia, ma pare esclusivamente quello di potenza da ricchezza menefreghista.

