Uno spettacolo che cattura e crea sconcerto. Solo alla fine arriva la rivelazione. Un Thriller portato sul palcoscenico e reso sublime dalla maestria di Jacopo Gassman ma anche dal talento dei suoi tre attori Elena Bucci, Monica Piseddu e Woody Neri che ruotano intorno a una scenografia in cui i vetri mostrano riflessi uguali e contrari da loro stessi.
Juan Mayorga riscrive il nostro tempo utilizzando la parola che è l’elemento chiave di tutta la storia ebraica delle origini. E’ la parola che guida il popolo nel deserto, lo stesso Dio è ‘verbo’ e parola, ma nella piece teatrale si trasforma e trasforma i suoi personaggi.
L’opera narra la vicenda di una donna (Monica Piseddu) che, nel tentativo di salvare suo marito (Woody Neri) da una malattia incurabile, si affida a un’organizzazione segreta, di cui vediamo solo una donna che non è un medico, veste di nero e osserva gli sposi (Elena Bucci) che promette di curarlo, a condizione che lei impari tre nuove parole ogni giorno. Progressivamente, come in una inquietante variazione del tema della metamorfosi kafkiana, scopriremo che la donna sta interiorizzando (o forse ha sempre represso) l’identità e le parole di un leader rivoluzionario del passato.
La leggenda del Golem così come narrata durante la narrazione tra i due sposi sembra la metafora sull’amore, qualcosa che viene dimenticato e che si ripete, nonostante il dolore che possa generare dopo.
Allo stesso modo della rivolta e della repressione, ogni volta un despota dimentica che il popolo potrà ribellarsi, ogni volta il popolo dimentica che verrà narcotizzato.
Alla fine i due sposi non si riconosceranno, la parola li ha trasformati, li unisce una canzone rivoluzionaria e il ricordo del dolore. La stessa stanza di ospedale, un ospedale che porta al Paradiso che però si trova sottoterra, è la sola cosa che li accomunerà.
La donna è cambiata ha imparato a tradurre e a trasformarsi, non è più la stessa e non tornerà mai come prima.
IL GOLEM
di Juan Mayorga
traduzione Pino Tierno
regia Jacopo Gassmann
con Elena Bucci, Monica Piseddu e Woody Neri
luci Gianni Staropoli, scene e costumi Gregorio Zurla
Teatro India – dall’11 al 23 marzo

