“E alla fine, credo che non sia necessario fare nulla per essere amati. Passiamo la vita cercando di sembrare più belli, più intelligenti. Ma ho capito due cose. Coloro che ci amano ci vedono con il loro cuore e ci attribuiscono qualità al di là di quelle che abbiamo davvero. E coloro che non vogliono amarci non saranno mai soddisfatti di tutti i nostri sforzi. Sì, davvero. Credo che sia importante lasciare in pace le nostre imperfezioni. Sono preziose per comprendere coloro che ci vedono il cuore”.
Frida Kahlo
Il messaggio attribuito a Frida Kahlo ricorda che l’amore non nasce dalla perfezione, ma dallo sguardo interiore. Eppure viviamo in un tempo in cui lo sguardo esteriore è diventato un tribunale: un’estetica gonfiata, tirata, levigata fino a cancellare ogni traccia di storia personale. Non è solo una questione di botox, acido ialuronico o interventi al viso: è la resa a un modello che pretende uniformità, che trasforma il volto in un oggetto da correggere invece che in un racconto da ascoltare.
A.M.
Nella foto, lo Stretto di Messina all’orizzonte.

