“A volte confondiamo il sapere con la consapevolezza e riempiamo la mente di nozioni pensando che bastino a renderci migliori, ma la vera intelligenza è silenziosa, è ascolto, è capacità di mettersi in discussione quando nessuno applaude.
Non è il titolo appeso al muro a definire chi sei, ma il modo in cui tratti gli altri quando potresti sentirti superiore.
Ci sono persone colme di diplomi e vuote di umanità, e altre senza grandi studi che sanno leggere il cuore umano come un libro aperto”.
Cit.
La cultura può ampliare l’orizzonte, ma è il modo in cui guardiamo gli altri a rivelare chi siamo davvero.
La maturità non nasce dall’accumulo, ma dalla capacità di restare semplici, di non usare ciò che sappiamo come un piedistallo.
Ci sono persone che brillano senza titoli e altre che, pur piene di meriti formali, non sanno accogliere nessuno.
Alla fine, ciò che conta è la qualità del nostro sguardo, non il peso dei nostri attestati.
A.M.
Foto di Antonio Treccarichi

