“La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà.
La scienza ci ha trasformato in cinici, l’avidità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco.
Più che macchinari, ci serve umanità.
Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità, la vita è violenza e tutto è perduto”.
Charlie Chaplin
- Nella foto, la gente di Amsterdam in piazza per lo sciopero.


2 commenti
La macchina dell’abbondanza ha ridotto drasticamente la povertà in tutto il mondo.
La scienza ci ha permesso di abbattere mortalità infantile, infermità, malnutrizione, superstizione sociale…in tutto il mondo. Senza la tecnica l’ideale può restare solo tale.
Modernamente purtroppo più che pensare troppo e sentire poco mi sembra che pensiamo pochissimo e sentiamo tantissimo. La vittoria dell’emotività sulla ragione è un tema tragicamente attuale come non mai.
Ci serve umanità INSIEME ai macchinari, ci servono bontà e gentilezza INSIEME alle abilità.
Contrapporre ottocentescamente scienzE ed umanità come la prima fosse l’assoluta nemica/negazione della seconda non è solo sbagliato, ma contraddice tutta la recente storia umana.
Esattamente! Grazie del tuo commento.
E aggiungo che ci servono certamente i giovani, ma gli anziani non vanno lasciati in disparte, perché la loro esperienza e saggezza ci sono utili quanto la dinamicità e la velocità raggiunta dai giovani, poiché il giovane è veloce… ma il vecchio conosce la strada.