“La fragilità è un valore umano. Non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità, tracce sincere della nostra umanità”.
Vittorino Andreoli – L’uomo di vetro
La frase di Andreoli coglie un punto che la nostra epoca fatica ad accettare: la fragilità non è una crepa da nascondere, ma il luogo dove l’umano si rivela senza maschere. Le “mille fragilità” non sono un difetto del carattere, bensì la trama stessa della crescita: è lì che impariamo a riconoscerci, a misurare i nostri limiti, a trasformare le ferite in consapevolezza. La forza, quando è autentica, nasce proprio da questa esposizione, non dalla sua negazione. In fondo, essere “di vetro” non significa essere deboli, ma essere veri.
A.M.
Foto di Cinzia Brischetto

